Tutti quei libri in giro: che lo scambio continui

Si sgomita, si sale per curiosare tra i piani alti di una libreria, ci si accalca sulle pile di libri da portare a casa, tra volumi vecchi ed introvabili, ultimi pezzi di collane d’autore, testi classici, religiosi, di viaggi, per bambini, romanzi e storie senza tempo.

E’ la scena che si presenta oggi a Legnano, domenica 10 novembre, all’interno di un magazzino di via San Martino 32, dove si svolge dalle 16 alle 18 l’appuntamento mensile con l’iniziativa “Girolibri” (che prosegue in realtà da questa mattina).

Tutti possono prendere un libro, portarne di propri da scambiare o donare al progetto, che dalla scorsa primavera raccoglie i libri “dismessi”, in particolare quelli portati alla piattaforma ecologica di via Novara, per rimetterli “in giro”.

Da due cassoni appositamente sistemati per raccogliere libri, i volontari del “Girolibri” li consegnano in diverse location cittadine, come negozi e luoghi di sosta, affinché chiunque li possa consultare e portare via da leggere, in una sorta di catena ininterrotta che di mano in mano, anzi, di lettore in lettore diffonde cultura.

“Oltre ai punti fissi di distribuzione dei libri, che sono diventati un’ottantina in città, ogni mese creiamo questo appuntamento fisso, per raccogliere e dare libri. L’iniziativa ha avuto un successo enorme, sperato quanto inatteso, che ci rende soddisfatti di questa idea che ai legnanesi piace, come dimostrano i tanti che ci seguono in giornate come questa”, spiega Daniele Berti, presidente del gruppo di amici e volontari di “Girolibri”.

Che la lettura interessi sempre, e dopo tutto non passi di moda ma coinvolga anche i bambini, ne sono la prova alcuni esperimenti fatti dai volontari, come lasciare dei libri su un muretto alla stazione ferroviaria e, dopo poco, non ritrovarli più: segno che qualcuno li ha presi, magari da leggere salendo sul treno. In stazione e all’ospedale cittadino “Girolibri” vorrebbe approdare presto, con i suoi volumi, ma al momento si tratta di superare alcune difficoltà di tipo burocratico, per avere libero accesso alle due realtà, considerate ideali per la diffusione della lettura.

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