domenica, 29 Gennaio 2023

Tutta la bellezza della natura negli scatti in mostra al Castello di Legnano

Sono in tutto una quarantina gli scatti che appartengono alla mostra “Infinitamente Natura”, del fotografo amatoriale Marzio Corbella, al Castello Visconteo di Legnano, che sarà inaugurata al pubblico sabato 4 giugno. Eppure ogni immagine sembra moltiplicarsi in più immagini: per la bellezza e l’intesità degli attimi colti, che raccontano tanto.
Come ha spiegato l’autore delle foto, molte sono state scattate durante il lockdown, quando lui stesso, con uno speciale permesso, ha potuto muoversi sul territorio e dare sfogo ad una sua vecchia passione, quella per la fotografia, non pienamente coltivata finchè non è arrivata l’età della pensione. Così, più tempo libero e nessuno in giro, per via della pandemia Covid, hanno facilitato la ricerca di Corbella di immagini, indisturbato lui come gli uccelli, in un tempo sospeso e irreale che ha dato alla natura l’occasione di recuperare terreno, letteralmente spazi e tempi, rispetto alla presenza abituale delle persone.

Fotografare l’avifauna è una sfida. Gli uccelli sono in movimento, belli da ritrarre proprio in volo, e ci vuole molta pazienza per riuscirvi. Su mille scatti quello buono davvero è uno solo: ma che soddisfazione, dopo aver atteso, inquadrato, quasi trattenuto il fiato per non disturbare gli animali, trovarsi in macchina la foto giusta, che racconta come vivono questi uccelli, quali sono le loro abitudini e i loro comportamenti”, spiega il fotografo, che è riuscito ad entrare in perfetta armonia con la natura e gli uccelli che ha ritratto, avendone soprattutto grande rispetto.

Ho imparato molto dalla natura che si è ripresa i suoi spazi, quando eravamo tutti chiusi in casa. Gheppi, pettirossi, martin pescatori, upupe in Egitto, sono tra gli uccelli immortalati nelle foto esposte, delicate e suggestive, che illustrano un mondo non lontano dai percorsi cittadini.

L’esperienza artistica di Corbella, da cui deriva la mostra, gli ha permesso di comprendere anche le necessità di adattamento degli uccelli ai cambiamenti climatici: i loro nidi temono la siccità come le repentine inondazioni.
L’amore per la natura, già così fortemente minacciata, vive prima di tutto nel suo rispetto.

La mostra, come sottolineato dall’assessore alla Cultura, Guido Bragato, si incrocerà nel fine settimana del Mulino Day (dal 10 al 12 giugno), evento locale dedicato alla riscoperta dell’ambiente e della cultura attorno al fiume Olona, e si potrà visitare sabato e domenica dalle 10 alle 12.30, e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

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