L’atmosfera di festa che ha invaso piazza Borsa a Treviso, lo scorso fine settimana, ha avuto un solo grande protagonista: il tiramisù.
Tra profumi avvolgenti e applausi calorosi si è conclusa un’altra edizione della Tiramisù World Cup, che quest’anno ha incoronato due nuove campionesse: Barbara Tosato, originaria di Mestre, vincitrice nella categoria “ricetta originale”, e Daniela De Biasio, di Farra di Soligo, trionfatrice nella sezione dedicata alle creazioni “creative”.
Due donne, due storie diverse, accomunate dalla passione per il dolce più amato d’Italia.
Barbara Tosato, classe 1969, lavora come tecnica sanitaria di radioterapia medica.
Con grande emozione ha dedicato la sua vittoria alla famiglia, riconoscendo in essa il sostegno fondamentale durante tutta la competizione.
La sua ricetta classica ha colpito per equilibrio e fedeltà alla tradizione, conquistando sia il pubblico, sia la giuria con una preparazione precisa e sentita.
Daniela De Biasio, 54 anni, impiegata in un agriturismo, ha lasciato il segno nella categoria più innovativa, grazie a una rivisitazione del tiramisù che ha saputo stupire per armonia e tecnica lavorando molto sulla consistenza della crema e sull’equilibrio dei sapori.
Anche lei ha voluto ringraziare la sua famiglia, parte attiva di questo percorso che l’ha portata a distinguersi tra centinaia di partecipanti.
A rendere ancora più speciale l’evento, la voce dell’organizzatore Francesco Redi, che ha ribadito con orgoglio il ruolo crescente della manifestazione sottolineando come il tiramisù sia ormai un ambasciatore della cultura trevigiana nel mondo.
Con la decima edizione già all’orizzonte, Redi promette nuovi format e tante novità, a conferma del successo internazionale dell’iniziativa.
Tra le note di merito dell’edizione 2025, anche il premio speciale assegnato da La Cucina Italiana, che ha riconosciuto l’originalità di Paolo Silvegni, riminese, autore di una ricetta sorprendente a base di fave di Tonka e cannella.
Un esempio di come il tiramisù possa essere reinventato senza perdere la sua anima.
La festa non si è limitata alla competizione. Nel suggestivo contesto della Loggia dei Cavalieri, migliaia di visitatori hanno potuto degustare versioni passate e presenti del celebre dolce, con code che hanno animato le vie del centro storico.
In totale, sono state servite circa 15mila porzioni, tra cui alcune varianti capaci di incuriosire anche i palati più esigenti: dallo “spritzamisù”, omaggio al celebre aperitivo veneto, al tiramisù al caramello salato, passando per quello con croccante di arachidi, marmellata d’arance e liquirizia.
La Tiramisù World Cup si conferma così un evento che unisce gusto, territorio e creatività, raccontando ogni anno un nuovo capitolo dell’amore mondiale per questo dolce intramontabile.


















