“Nonostante un richiamo formale dell’ANAC, a seguito di una nostra segnalazione, per l’utilizzo scorretto dell’Albo Pretorio e per una pagina social istituzionale gestita da un parente del vicesindaco, non è cambiato assolutamente nulla. Anzi, la situazione è peggiorata: il Comune, ad oggi, non ha una pagina Facebook ufficiale. Il sito istituzionale è un deserto informativo. Eppure, le notizie “ufficiali” ci sono: ma passano per un profilo personale, che non risponde a nessun criterio di trasparenza, imparzialità o responsabilità”, si legge in una nota diffusa nelle scorse ore dai consiglieri comunali di San Giorgio su Legnano all’opposizione, Samuele Trevisan, Adriano Solbiati, Maria Rosa Croce del gruppo “Uniti per San Giorgio”.
Perchè il Comune di San Giorgio su Legnano, a differenza di tutti gli altri del circondario, non comunica anche attraverso i social con i suoi cittadini e in maniera istituzionale?
“L’Amministrazione si rifiuta di dotarsi di canali ufficiali e affida deliberatamente la comunicazione a un social privato, trasformato in palcoscenico personale e gestito come una vetrina elettorale permanente. Una scelta che non è frutto di disorganizzazione, ma di una strategia politica precisa. Chiediamo: è normale che i cittadini debbano affidarsi a un profilo Facebook privato per sapere cosa accade nelle scuole o nelle piazze del loro paese? Se domani dovesse succedere qualcosa di davvero grave, continueremo ad apprenderlo solo tramite un profilo Facebook personale? Ci arriverà prima la notifica del post o l’avviso ufficiale del Comune (sempre che esista)?
Questo modo di comunicare è offensivo verso i cittadini, lesivo della trasparenza e della legalità amministrativa, e indegno di una pubblica amministrazione in una democrazia sana”.
“Uniti per San Giorgio” chiede all’Amministrazione l’apertura immediata di una pagina Facebook istituzionale, riconoscibile e gestita in modo professionale dal personale comunale, non da familiari degli amministratori; l’aggiornamento regolare e trasparente del sito web del Comune, con sezioni dedicate a urbanistica, opere pubbliche e atti ufficiali; il rispetto della normativa ANAC, che tutela la parità di accesso all’informazione per tutti i cittadini.
“ La comunicazione istituzionale non è una proprietà privata: è un diritto dei cittadini. E noi continueremo a vigilare perché questo diritto non sia calpestato, ma sia pienamente rispettato”.

















