Tragedia alla Franco Tosi, dalla proprietà: “Non doveva succedere”

Alberto Presezzi con la moglie Barbara Di Feo, negli uffici della Tosi dove a primavera è stato ricevuto il ministro Poletti

Dolore e costernazione in città: Legnano si è svegliata attonita e colpita al cuore, questa mattina di sabato 19 novembre, il suo cuore produttivo che aveva ripreso a battere forte con la sua Franco Tosi Meccanica, dopo l’acquisizione da parte della Famiglia Presezzi di Burago Molgora, le prime nuove commissioni, la ripresa del lavoro.

Ed è proprio da Alberto Presezzi uno degli ultimi commenti raccolti, sulla tragedia che ha colpito la famiglia di Valentino D’Aloisio, padre di famiglia di Canegrate, vittima di un incidente sul lavoro avvenuto ieri sera all’interno di un reparto della Tosi, per altro chiuso da tempo, quello dello stoccaggio delle “palette”.

“Non doveva succedere. E’ necessario adesso capire come mai D’Aloisio si trovasse in quell’area che non è più attiva. Il capannone dov’è accaduto l’incidente è dismesso. Abbiamo già avviato un’indagine interna per chiarire esattamente quanto è accaduto”, ha commentato l’imprenditore.

Sospese le attività alla Tosi previste per questo fine settimana. Lunedì 21 novembre si svolgerà un’assemblea generale dei lavoratori, come annunciano Renato Esmeraldi e Jorge Torre, i rappresentanti della Fiom.

Gli organi competenti faranno luce su quanto accaduto, hanno spiegato i sindacalisti, ma “la morte di un operaio è una tragedia a prescindere. In questo caso poi ci sono diversi elementi che fanno accrescere la rabbia, perché avviene comunque in una fase delicata per le prospettive dello stabilimento. Sembra incredibile che reparti, materiali, strumenti e macchinari difesi per anni dai lavoratori, anche nelle fasi di grande difficoltà, diventino teatro di fatti come questo. E’ assurdo che un reparto storico, che per mesi ha visto i lavoratori portare avanti la produzione, per salvare la fabbrica, oggi diventi un luogo di morte”.

Esmeraldi e Torre si sono detti disposti al sostegno e all’assistenza dei familiari dell’operaio caduto mentre, se necessario, si costituiranno parte civile.

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