lunedì, 30 Gennaio 2023

Torna l’incubo discarica Solter al Roccolo dopo il rilascio delle autorizzazioni della Città Metropolitana

Una delle proteste degli ambientalisti alla cava

Dopo la sentenza del TAR dello scorso 23 maggio, con il solito incredibile tempismo che la contraddistingue, Città Metropolitana di Milano ha di nuovo rilasciato le “rinnovate” autorizzazioni per il progetto di discarica di rifiuti speciali nel PLIS del Roccolo. Si legge così in una nota congiunta, diffusa nelle scorse ore dai sindaci dei Comuni interessati dalla discarica e dalle associazioni ambientaliste coinvolte.

Come una doccia fredda: “mentre Regione Lombardia approva il nuovo Piano Cave, che trasforma il nostro ambito estrattivo ATEg11 in “cava di recupero”, prevedendo così che i Comuni e il PLIS siano chiamati ad esprimersi riguardo ai progetti presentati, Città Metropolitana di Milano prosegue per la sua strada senza neppure informarci o darci la possibilità di qualsiasi intervento e, in tempo da “record assoluto”, procede a rieditare le autorizzazioni”.
La sentenza dello scorso 23 maggio stabiliva che alcuni tipi di rifiuti non potessero essere utilizzati in quell’ambito. E’ bastato che la ditta Solter dichiarasse la disponibilità ad escluderli per ottenere in brevissimo tempo nuove autorizzazioni: “Senza rivedere, secondo un modus operandi che definire superficiale è poco, in alcun modo atti vecchi ormai 7 anni. Senza tenere in alcun conto i cambiamenti normativi che si sono avuti in questi anni. Senza neppure rimettere in discussione un progetto che prevedeva per ben 210.000 tonnellate proprio i rifiuti esclusi dalla sentenza. Sostituiti così, come se fosse una modifica poco significativa di un’opera già autorizzata”.

L’interrogativo principale è: quali garanzie sono fornite al territorio?

I firmatari della comunicazione, che sono Matteo Modica presidente del Plis del Roccolo, Pierluca Oldani sindaco di Casorezzo, Susanna Biondi sindaco di Busto Garolfo, Barbara Meggetto presidente Legambiente Lombardia, Eleonora Bonecchi presidente Comitato Cittadini Antidiscarica e il Gruppo Agricoltori firmatari del ricorso, si dicono decisi a proseguire nel contrasto all’opera in questione, e a breve impugneranno anche questa nuova autorizzazione.

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