Grande successo per il debutto di Luisa Ranieri al teatro Manzoni nell’opera teatrale “The Deep Blue Sea”, del drammaturgo inglese Terence Rattigan, con la regia di Luca Zingaretti.
Lo spettacolo, considerato il capolavoro di Rattigan, che sarà in scena dal 30 gennaio al 16 febbraio vede Luisa Ranieri nei panni di Hester Collyer, donna alto borghese che ha scelto la separazione dal marito il giudice Bill Collier per inseguire l’amore, incontrato con l’ex aviatore della RAF Freddie Page, spiantato e dedito all’alcol.
Una passione fisica e travolgente, che di fronte alle fortissime differenze dei due protagonisti, non regge al confronto con la realtà e la quotidianità. I problemi di Freddie con l’alcol, il poco denaro, le richieste di affetto e presenza di Hester peggiorano la situazione tanto che Freddie per evitare un autodistruggersi a vicenda accetta un lavoro in Brasile, abbandonando Hester che aveva appena tentato maldestramente il suicidio.
Sarà l’intervento del Dr Miller, vicino di casa e ex medico radiato dall’albo per problemi legati al proprio passato a dare a Hester la scossa e riportarla al bivio iniziale, accettare la fine di un amore devastante e andare avanti o mettere fine ai propri giorni.
Una Luisa Ranieri straordinaria, intensa e sanguigna com’è nello stile e nella recitazione dell’attrice napoletana, che caratterizza con grande forza la capacità di amare, farsi forza e rinascere dalle proprie ceneri di ogni donna.
Un tipico dramma inglese che regala uno spaccato di vita del primo dopoguerra britannico, attraverso il coraggio di affermare la propria indipendenza di una donna, pronta a scegliere di vivere la propria vita al di fuori della sicurezza borghese della famiglia perfetta, nell’incertezza di un amore forse malato, ma frutto di passione e intensità.
Silvia Ramilli



















