venerdì, 12 Agosto 2022

THE BEATLES di nuovo al cinema ed è record di incassi!

Fricke, storico giornalista di Rolling Stone.Si tratta di “THE BEATLES: EIGHT DAYS A WEEK”, il nuovo film evento su quei quattro ragazzi di Liverpool che hanno conquistato il mondo: i BEATLES, il gruppo musicale più famoso di tutti i tempi, rivisti dagli occhi di un altro grande talento, l’attore e regista premio Oscar Ron Howard (Apollo 13, Cocoon, Grand Theft Auto, A Beautiful Mind).

Si tratta del racconto delle imprese live dei Fab Four, dagli esordi al successo planetario, dai tempi del Cavern Club di Liverpool fino allo storico ultimo concerto al Candlestick Park di San Francisco. È la storia di come John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr si sono uniti diventando quel fenomeno straordinario che scatenò in tutto il mondo l’inguaribile Beatlemania che dura tuttoggi.
THE BEATLES live @ Shea Stadium, New York, 16 Agosto 1965
THE BEATLES live @ Shea Stadium, New York, 16 Agosto 1965

tmp_16664-screenshot_20160921-080352-1486247667Il film-documentario è incentrato sulla prima parte della carriera dei Beatles (1962-1966), periodo in cui la band raggiunse il successo mondiale. Il regista Ron Howard (l’indimenticabile Richie del telefilm anni 70 Happy Days, da sempre grande fan dei Baronetti del Rock) racconta attraverso preziosi filmati rari e inediti tra i palchi e i dietro le quinte, le loro personalità uniche che vivevano in una simbiosi eccezionale e totale, le loro dinamiche organizzative e creative, le grida incessanti delle fans che coprivano il volume degli amplificatori, i ritmi massacranti senza respiro che li sballottavano qua e là “otto giorni su sette” ma non facevano mai perdere loro il sorriso sulle labbra… E ancora lo spirito, l’intelligenza, l’umorismo, l’euforia, quell’eleganza scapigliata, quel primo concerto della storia in uno Stadio, lo Shea Stadium newyorchese (30 minuti di quella performance sono stati per l’occasione rimasterizzati e restaurati), le scorte della polizia, perfino l‘insorgere della paura (sapevate ad esempio delle minacce da parte del Ku-Klux-Klan?), la mancanza di una quotidianità “normale”, perfino le immagini di quell’unico indimenticabile tour italiano, il tutto riproiettato sul grande schermo per rivivere la nascita e la costruzione di una carriera immensa, come mai prima di allora e come raramente dopo. E del loro ristretto e fedelissimo entourage non mancano il manager Brian Epstein (scomparso per overdose di farmaci nel 1967) e il quinto Beatle, il genio dietro alle loro produzioni musicali, Mr George Martin, scomparso proprio quest’anno, a cui il film è dedicato.

Divertenti le testimonianze di Derek Taylor, il giornalista che li accompagnò in tutte le date americane, e di tanti grandi artisti che all’epoca tra il pubblico dei Beatles c’erano, come Elvis Costello e Whoopi Goldberg.
Ron Howard con Paul McCartney & Ringo Starr alla presentazione del nuovo film documentario “eight Days A Week” (2016)
Ron Howard con Paul McCartney & Ringo Starr alla presentazione del nuovo film documentario “Eight Days A Week” (2016)

tmp_11743-screenshot_20160921-065552-1380353135Chi ama i Beatles sa che su di loro si è detto tutto e che si sono consumati chilometri di pellicola tra film e documentari: “Eight Days A Week” vuole far rivivere i momenti più belli e significativi della storia del gruppo, sia a chi si avvicina al Fenomeno solo ora, e anche a chi si aspetta un approfondimento sul Mito.

Chiedi chi erano i Beatles? Questa è l’occasione giusta per scoprirlo, in 2 ore di spettacolo definitivo sottotitolato in italiano…

In occasione dell’uscita di questo nuovo film sui Fab Four firmato Ron Howard, è stata pubblicata il 9 Settembre come “colonna sonora” anche una nuova raccolta su cd e digital download, intitolata “The Beatles: Live At The Hollywood Bowl”, disponibile anche su vinile dal 18 Novembre prossimo. Nell’album sono raccolte le registrazioni rimasterizzate dei 3 sold-out consecutivi dei Beatles all’Hollywood Bowl di Los Angeles tra il 1964 e il 1965, mai pubblicate finora. L’album contiene anche un booklet di 24 pagine con un saggio di David Fricke, storico giornalista di Rolling Stone.

 

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