I cartelli che ne segnalano la presenza non bastano: gli autovelox, che rilevano gli eccessi di velocità dei veicoli lungo talune strade, devono anche essere ben visibili o le sanzioni possono essere impugnate.
Lo stabilisce una nuova interpretazione del Codice della strada, secondo il testo di un’ordinanza dell’8 febbraio scorso della Corte di Cassazione: automobilisti, conducenti di camion, motociclisti potranno fare ricorso alle sanzioni comminate in seguito alle rilevazioni dei dispositivi autovelox, sistemati a bordo strada dalle Forze dell’ordine, se non sono ben visibili da chi sta transitando.
Come si legge nel testo dell’ordinanza: “(…) tanto per le postazioni fisse quanto per quelle mobili, il requisito della preventiva segnalazione della postazione e il requisito della visibilità della stessa sono distinti e autonomi e devono essere entrambi soddisfatti ai fini della legittimità della rilevazione della velocità, effettuata tramite la postazione”.


















