Stop agli interventi sulle vie eseguiti male: impossibile ogni volta ritrovarsi con le strade sconquassate e rappezzate. Lo dice il sindaco di San Giorgio su Legnano,Walter Cecchin, denunciando una situazione che, a quanto pare, va avanti da troppo tempo: le opere sul suolo pubblico di operatori pubblici o privati manomettono strade e marciapiedi, senza curarne adeguatamente il ripristino.
“Sulle strade, marciapiedi o altro, ogni operatore pubblico o privato richiede nel corso dell’anno la manomissione del suolo pubblico per interventi di pubblica utilità. Di questo nulla da dire perché oggi nelle nostre case, uffici o aziende non possiamo fare assolutamente a meno di energia elettrica, gas, acqua, sistema fognario, telefono e fibra ottica. Bene, tutto questo passa sotto le strade di ogni città e ogni operatore scava, rompe e ripristina, spesso male e ogni volta gli uffici comunali devono intervenire con continui solleciti e diffide per lavori non eseguiti correttamente”, racconta Cecchin.
Secondo il primo cittadino non si può più proseguire così, ma è necessario cambiare le regole altrimenti “il nostro Paese Italia non riuscirà mai a diventare efficiente e competitivo”.
“In via Fiume, da circa un anno un operatore telefonico aveva chiesto autorizzazione per la posa di fibra ottica. Naturalmente concessa con obbligo di asfaltatura di 2 metri per tutta la lunghezza del tratto manomesso, avvenuta dopo numerosi solleciti. Bene, qualche settimana fa un altro operatore telefonico ha richiesto la manomissione del suolo pubblico per posa di cavi in fibra ottica perché l’operatore già esistente non concedeva la possibilità di utilizzo dei cavidotti già posati. Quindi nuovi scavi e nuova asfaltatura, dobbiamo cambiare le regole”.

















