E’ successo nelle scorse ore a Vergiate: i Carabinieri forestali, durante le attività svolte per il controllo e la salvaguardia del territorio, in collaborazione con la Polizia locale, hanno denunciato un privato cittadino per aver creato una spiaggia privata vicino alla sua villa, sulle sponde del lago di Comabbio.
Secondo l’accusa, senza alcuna autorizzazione il proprietario della villa, per ampliare il proprio giardino e aprirsi un percorso d’accesso diretto alla sponda del lago, ha realizzato due cancelli carrai, rimosso la vegetazione erbacea ed arbustiva sradicando il bosco, steso uno strato di ciottoli stabilizzanti sul suolo ed occupato e trasformato il suolo di proprietà comunale e demaniale.
Come spiegato dai Carabinieri in una nota, della vegetazione preesistente di più esemplari di Ontano nero nelle zone più vicine all’acqua, e di Acero frassineto nelle zone più asciutte, sono rimasti soltanto alcuni esemplari danneggiati da una maldestra capitozzatura.
Il tutto è avvenuto in un’area di circa 1.200 metri quadrati, interna al Parco Lombardo della Valle del Ticino, che ai sensi della normativa comunitaria viene riconosciuta Zona Speciale di Conservazione, ricompresa in Rete Natura 2000.
Il presunto responsabile dovrà rispondere dei reati di deturpazione di bellezze naturali, danneggiamento, invasione di terreni pubblici, nonché di violazioni al testo unico dell’edilizia e al Codice dei beni culturali.
I Carabinieri Forestali in collaborazione con gli enti competenti hanno avviato le procedure di ripristino dello stato dei luoghi ed elevato una sanzione amministrativa di circa 17mila euro, essendo la trasformazione avvenuta in violazione della normativa forestale di Regione Lombardia.



















