venerdì, 27 Gennaio 2023

Spaccio di droga nelle valli: il Varesotto al centro di una vasta operazione di polizia

Ancora droga nei boschi della Valganna. E’ successo nelle scorse ore: i Carabinieri di Luino, durante l’ennesimo servizio di osservazione nei boschi dello spaccio, hanno individuato tre nord africani nascosti tra gli alberi, intenti a servire i loro acquirenti che, conoscendo la zona, entravano nel bosco per ricevere la loro dose di sostanza stupefacente.

Come spiegato dall’Arma, i militari sono rimasti per diverse ore mimetizzati in mezzo alla vegetazione, per documentare il via vai delle auto che, dalla Statale 233, raggiungevano il luogo di spaccio, e per attendere il momento propizio, che ha consentito di bloccare i tre a bordo di un’autovettura, di proprietà e condotta da un 29 enne italiano, residente nel Varesotto.

Una volta bloccati, i tre uomini sono stati trovati in possesso di sei telefoni cellulari, dai quali è emersa la proficua attività di spaccio in corso da ore, nell’area interessata dal controllo. Alcuni acquirenti sono stati sanzionati quali assuntori. Per l’esito delle indagini sono state determinanti le telecamere di video sorveglianza e i dispositivi lettori delle targhe sul territorio. Nel bosco sono stati ritrovati, oltre alla droga, anche attrezzi diversi, come torce e guanti da lavoro.

I fermati sono due marocchini di 26 anni, entrambi irregolari e già censiti sul territorio, privi di documenti, che sono stati accompagnati al carcere dei Miogni di Varese. Il terzo marocchino, 43enne, anch’egli irregolare in Italia, è stato denunciato. Per tutti l’accusa è di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ultimo mese i Carabinieri di Luino, coadiuvati dai militari di alcune Stazioni, hanno arrestato ben dieci persone, di cui otto marocchini clandestini, nel corso di diverse operazioni condotte contro lo spaccio di sostanze stupefacenti in Valcuvia e in Valganna. Tutte le operazioni hanno consentito di accertare la solita tecnica, ovvero la cessione di sostanze stupefacenti ad occasionali clienti italiani, utilizzando i boschi delle Valli come luogo dove installare un bivacco temporaneo in cui dimorare per qualche giorno, per poi spostarsi in un altro Comune, in un altro bosco.

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