domenica, 5 Febbraio 2023

Sospeso “Detto Fatto”: contro la violenza sulle donne a che punto siamo?

Il muro delle bambole di casa Merini

Ieri mercoledì 25 novembre, “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, che in era Covid ha dovuto far ricorso a iniziative ed eventi mediatici quasi esclusivamente on line, tre avvenimenti tragici in Italia, ancora una volta, hanno fatto riflettere su quanto il grave problema della violenza di genere sia ben lontano dall’essere arginato.

Due nuove vittime si sono tristemente aggiunte ieri all’elenco dei femminicidi in Italia, portando così a 63 il  numero delle donne che hanno perso la vita, per mano dei propri partner, dall’inizio dell’anno.

Un “fenomeno” orribile che continua a confermarsi una grave emergenza pubblica, con notizie che quasi quotidianamente, sotto ogni forma e aspetto, occupano le pagine di cronaca restituendo lo spaccato di una società dove il rispetto per le donne non è stato ancora raggiunto nelle azioni quotidiane, nel linguaggio, nei rapporti interpersonali, come ha sottolineato ampiamente anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il ruolo dei media dovrebbe essere fondamentale nel raggiungimento della parità di diritti e dell’obiettivo “rispetto”, accanto a quello delle istituzioni in prima linea, ma purtroppo è spesso proprio dai media che partono messaggi errati, fuorvianti e spesso svilenti sul tema e sulla donna in generale.

E’ di ieri la notizia della sospensione del programma “Detto Fatto”, condotto da Bianca Guaccero, dove in un pomeriggio votato all’ironia spicciola si è proposto un “tutorial” in cui la ballerina Emily Angelillo ha spiegato al pubblico femminile come fare la spesa al supermercato con abbigliamento succinto e “tacco 12”, prodigandosi in atteggiamenti sexy e gestualità decisamente di cattivo gusto, prive di rispetto per le donne, considerando che la puntata andava in onda il giorno precedente la Giornata mondiale.

Il programma ha immediatamente sollevato un polverone mediatico che ha costretto i vertici della RAI a sospenderlo, già in bilico di ascolti, confermando ancora una volta che purtroppo la parità è ancora molto lontana dall’essere raggiunta.

Silvia Ramilli

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