Sospese le ricerche del 46enne a Caldè

Sono state sospese questo pomeriggio alle 17, rimanendo in attesa di eventuali sviluppi, le ricerche dell’uomo di 46 anni di Varese, scomparso da giorni nelle acque del lago Maggiore, davanti al Comune di Castelveccana, nella  frazione di Caldè.

Le operazioni di ricerca hanno avuto inizio sabato 3 agosto: da subito sono stati impegnati i soccorritori acquatici del comando di Varese, congiuntamente ai nuclei sommozzatori di Milano e Torino, e la prima fase delle ricerche si è svolta con i sommozzatori in acqua, che hanno battuto i fondali fino ai 40 metri di profondità.

Successivamente è stata attivata la ricerca strumentale, che ha permesso di raggiungere profondità maggiori. I sommozzatori dei Vigili del fuoco del nucleo di Trento, durante i tre giorni di ricerca strumentale, hanno scandagliando 75mila metri quadrati di fondali utilizzando il  R.O.V., il Remotely operated vehicle. Il sottomarino a comando remoto ha raggiunto profondità ragguardevoli toccando i 220 metri, ma purtroppo senza alcun esito

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