Che i medici d’ora in avanti, nell’esercizio della loro professione, debbano essere armati per difendersi? Ovviamente si tratta soltanto di una battuta, da parte del presidente nazionale dello SMI, il Sindacato Medici italiani, Abbatticchio, dopo gli ennesimi episodi di violenza accaduti ai danni di due medici.
E’ successo nei giorni scorsi, a distanza di poche ore, in provincia di Lecce e in provincia di Taranto: due dottoresse della guardia medica hanno denunciato un’aggressione, ed entrambe hanno deciso di dimettersi. Due casi non isolati e non nuovi, che si aggiungono ad una corposa lista di aggressioni, sia verbali, ma soprattutto fisiche, che numerosi medici ed infermieri hanno già dovuto subire nei Pronto soccorso, in corsia, a domicilio durante le visite dei loro pazienti, da parte degli stessi o dei loro familiari.
Le organizzazioni di categoria chiedono maggiore attenzione al problema e delle soluzioni per proteggere i medici, categoria che rischia ogni giorno in questo dilagare di comportamenti aggressivi nei loro confronti.
I medici già scarseggiano in Italia: necessario investire per la tutela di coloro che esercitano.

















