Un argento che vale oro: Sofia Goggia, a meno di un mese dall’incidente che ha rischiato seriamente di compromettere la sua partecipazione ai giochi olimpici di Pechino in corso, compie un vero e proprio miracolo centrando un secondo posto nella discesa libera, a soli 16 centesimi dalla Svizzera Corinne Suter, medaglia d’oro.
Dopo l’incidente a Cortina del 23 gennaio, che le ha causato la distorsione al ginocchio sinistro, la parziale lesione del legamento crociato e la microfrattura del perone, Sofia è stata capace di rialzarsi e tornare in pista da grande protagonista: “Ho dato tutto quello che potevo. Sono stata davvero contenta della mia sciata. Mi sentivo come se la velocità fosse lì nella parte alta perché saltavo davvero molto, ovunque. È ancora una medaglia. È ancora una grande medaglia. È una medaglia incredibile per le condizioni degli ultimi venti giorni”, ha commentato la sciatrice bergamasca al termine dalla gara.
Al terzo posto conclude la gara Nadia Delago, a completare una giornata storica per lo sci azzurro. “Una grandissima Italia! Un risultato eccezionale che conferma la forza delle nostre velociste. Due medaglie che fanno la storia. Peccato per l’oro. Ci avevamo sperato. Sono felicissimo per Nadia che si è meritato questo bronzo. Non ci sono parole per l’argento di Sofia: considerando come è arrivata qui e come era la situazione finora pochi giorni fa, la sua prestazione è encomiabile”, ha dichiarato Giovanni Malagò, presidente del CONI sull’impresa delle due sciatrici che portano il medagliere italiano a quota “13”, e la spedizione italiana all’11a posizione della classifica generale.
S. R.



















