Sono stati presentati nelle scorse ore a Legnano i progetti e i lavori di riqualificazione della ex caserma di via dei Mille e della Casa di corte di via Galvani, immobili che il Comune ha ristrutturato per offrire nuovi alloggi di housing sociale.
Come spiegato dal Comune, la riqualificazione dell’immobile di proprietà della Città Metropolitana di Milano (costruito nel suo nucleo originale all’inizio del Novecento e ampliato negli anni Venti), e concessa in comodato per venticinque anni al Comune di Legnano, è finalizzata al riutilizzo dell’edificio per social housing con l’obiettivo di trasformare spazi inutilizzati in nuovi spazi residenziali in grado di rispondere alla domanda di edilizia residenziale pubblica, oltre che di fungere da motori di animazione sociale.
L’intervento contempla il cambio di destinazione d’uso da “uso uffici” a edilizia residenziale sovvenzionata, per una disponibilità di sedici alloggi, suddivisi in: un appartamento da 10 persone (cohousing); 1 trilocale per tre persone; 3 monolocali per una persona; 7 bilocali per due persone; 4 camere di social housing con cucina e una lavanderia comunitaria utilizzabile da tutti gli ospiti del complesso. Gli obiettivi progettuali che hanno guidato l’intervento sono: accessibilità e inclusività, riqualificazione energetica e qualità dello spazio. Fra gli aspetti caratterizzanti del progetto figurano la creazione di ballatoi, la realizzazione di una serra che amplia gli spazi a uso comune, una nuova distribuzione interna, la riqualificazione della corte centrale e l’adozione di sistemi di drenaggio, l’efficientamento dell’involucro e degli impianti, oltre alla riqualificazione delle facciate esterne e la creazione di aperture verso l’esterno. Il progetto ha realizzato infatti l’”apertura” della corte verso l’esterno attraverso la parziale demolizione del muro perimetrale e di parte dei box auto. Un nuovo ingresso pedonale permette l’ingresso all’edificio da via Milazzo, mentre l’angolo tra questa via e via dei Mille è diventato un orto urbano che sarà gestito dagli ospiti del complesso.
La Casa di corte di via Galvani è entrata nel patrimonio del Comune nel 2017 a seguito di trasferimento del bene sequestrato alla mafia con Decreto dell’Agenzia Nazionale ed è, per questo, vincolato ad una destinazione sociale. Con i lavori sono stati ricavati cinque alloggi, è stato riqualificato il cortile e sono stati realizzati ex novo tutti gli allacciamenti. L’immobile originario (risalente a inizio Novecento), costituito da un edificio a filo strada con gli alloggi e da un edificio adibito a magazzino nel cortile, è stato demolito e ricostruito. Con i lavori è stato realizzato un immobile energeticamente sostenibile grazie all’inserimento di fonti rinnovabili per il miglioramento energetico dell’edificio, in coerenza con i principi e gli obiettivi della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che permetterà la riduzione dei costi di esercizio e contribuirà a valorizzare il contesto ambientale in cui l’edificio è inserito.
Il Comune ha concluso la coprogrammazione ed è in procinto di lanciare la coprogettazione per individuare il soggetto del terzo settore che possa occuparsi della gestione degli alloggi singoli, vale a dire gli undici appartamenti in via dei Mille e i cinque in via Galvani, da destinare a canone calmierato a nuclei familiari che non sono in possesso delle caratteristiche per accedere ai Servizi Abitativi pubblici (SAP), e non hanno la possibilità economiche per muoversi fra le proposte del mercato immobiliare, dell’alloggio comunitario di dieci posti, e delle quattro camere con spazi comuni da destinare a soggetti in condizione di fragilità, che devono intraprendere un percorso per diventare autonomi.




















