sabato, 25 Giugno 2022

SMEMORANDA 12MESI 2017 – Arriva in cartoleria l’Agenda Letteraria con i racconti degli scrittori piu’ amati

smemo-2017_1Non hanno certo bisogno di presentazioni arzigogolate, certe “cose” che ormai fanno parte della nostra quotidianita’ da tempo. Questo vale anche per la “Smemo”, come viene affettuosamente chiamata da studenti e appassionati. La nuova edizione da 12 mesi annovera autori come Guido Catalano, Sandrone Dazieri, Elasti, Chiara Gamberale, Fabio Genovesi, Gino & Michele, Marco Malvaldi, Marco Missiroli, Michela Murgia, Aldo Nove… e con un estratto di Julio Cortázar.

“L’Angelo Pasticcione non è bravo a fare i miracoli. Anche perché gli angeli di miracoli non ne possono quasi fare, al massimo possono intercedere presso Terzi. Ricevere miracoli dagli angeli è quindi un po’ un casino, anzi forse è un miracolo: tocca fare il doppio passaggio per ottenere la grazia.”

Gino&Michele

Torna, quindi, in libreria e cartolibreria l’agenda letteraria che da XVII edizioni raccoglie tra le sue pagine una vera e propria antologia contemporanea, per un anno da leggere – e da scrivere – in compagnia degli scrittori più amati. Così per il 2017, in appendice agli appunti e agli impegni della giornata, ci sono i racconti di Guido Catalano, Sandrone Dazieri, Elasti, Chiara Gamberale, Fabio Genovesi, Marco Malvaldi (new entry!) Marco Missiroli, Michela Murgia, Aldo Nove e dei direttori Gino & Michele. E una chicca d’autore per i più appassionati: un estratto da “Un certo Lucas” (SUR 2014) del maestro del racconto Julio Cortázar.
SMEMO 12MESI 2017 è giornaliera e settimanale, impeccabile nei dettagli grafici, dalle copertine agli interni, e ricca di piccoli accessori: bigliettini a strappo, segnalibro, rubrica, indice dei racconti, planning annuale e tanto spazio per note e pensieri. Disponibile in diversi formati e tante combinazioni di colore, è l’agenda perfetta per il lavoro e il tempo libero. Anche quest’anno, Smemoranda 12mesi si sdoppia: c’è la classica, con copertina rigida e interni a quadretti, e la versione con copertina flessibile soft touch e interni a righe.

GRANDE NOVITÀ 2017: CON OGNI AGENDA, IN OMAGGIO UNA PENNA BIC CRISTAL LIMITED EDITION!

Smemoranda 12 mesi continua sul web: i racconti sono disponibili anche in formato e-book su Smemoranda.it.
SMEMORANDA 12MESI 2017 è a Emissioni Zero e realizzata al 100% in Italia.

COLORI E MODELLI

Una limited edition con copertina calligrafica disponibile in due formati.

Quattro colori base: nero, giallo lime, magenta e blu cobalto.smemo-2017_2

Copertina classica con interni a quadretti o soft-touch con interni a righe.

Prezzi: da 13,50 a 16 euro a seconda del formato.

ALCUNI ESTRATTI da SMEMORANDA 12 MESI 2017

“Al che Lucas esce in strada e le scarpe gli brillano come un girasole a destra e come Oscar Peterson a sinistra. Nessuno viene a cercarlo durante il quarto d’ora, il che gli procura un sollievo non indifferente, immediatamente festeggiato con una birra bionda e una sigaretta di tabacco nero, per mantenere la simmetria cromatica.”

Julio Cortazar

“Io, prima, non ero su Facebook. E stavo bene. Sono stati i miei colleghi a insistere perché mi iscrivessi. “Ehi! Jack! Sveglia! Dove vivi senza social?”, diceva la Teresa del marketing. “Non puoi non esserci, Giacomo. Proprio non puoi permettertelo”, diceva il Sandro della logistica. “Scusa, ma, a te, come fa a trovarti, la gente?”, chiedeva l’Irene. Non è che sentissi proprio la mancanza di Facebook e della gen- te che non mi trovava ma, alla fine, mi sono lasciato convincere. Fuori pioveva e avevo litigato con l’Umberta per qualcosa che non mi ricordo più. Non avevo niente da perdere. “Benvenuto, Giacomo Garbi. Ora trova i tuoi amici”, c’era scritto. Ho iniziato così. E, dopo un po’, ho scoperto una cosa terribile: la mia vita fa schifo. Già. Prima, pensavo che tutti fossero uguali a me, chi più chi meno: un po’ contenti, un po’ tristi, a volte annoiati, preoccupati, di cattivo umore. Credevo che anche gli altri avessero sogni normali, lavori normali, famiglie e amici normali. Io, prima, stavo bene perché pensavo che il bene fossero le cose che ho io: l’insalata, le ferie, le domeniche passate a dormire o a vedere un film, le gite, una cena con gli amici, le litigate con l’Umberta, il sesso con l’Umberta, pensare a un figlio mio e dell’Umberta, l’Umberta. Invece no. Ho passato mesi a guardare gli altri, su Facebook. Loro sì, hanno vite bellissime. Gli altri, su Facebook, ridono sempre.”

Elasti

“Pedalo, sorrido, saluto a caso agitando la mano con lo straccio macchiato di rosso e mi infilo nelle strade affollate del centro, sempre più illuminate, sempre più lontane da quel fosso bellissimo e silenzioso dove credo che non tornerò mai più. Ma voi sì, voi ci dovete andare, perché è un posto favoloso, un fosso tranquillo e perfetto per chi non ha fantasmi del passato che possono tornare a ossessionarlo. Sarà per questo che non c’è mai nessuno.”

Fabio Genovesi

“Come si capisce se una persona scherza?

In fondo, se con i nostri atti e i nostri comportamenti non facciamo differenze, o discriminazioni, le nostre parole possono essere lette facilmente come scherzo. O come situazione astratta: in fondo io per vivere scrivo gialli, il che significa che all’inizio di ogni mio roman- zo devo far morire di morte violenta almeno una persona. Sulla carta, ad oggi ho ucciso circa quindici persone, alcune in modo decisamente atroce; sono però moderatamente sicuro che quasi nessuno pensi che io sia portato all’omicidio.”

Marco Malvaldi

“Li fa entrare e si prepara a lasciarli soli per tutto il tempo che servirà. Posa la macchina fotografica sul tavolo e si affaccia alla finestra da dove ogni giorno fa colazione ammirando il mare, l’arroganza dei gabbiani e la foschia che in certe mattine regala al profilo dell’isola il fascino inviolato delle promesse ancora da deludere. A volte si chiede se verrà mai per lei un amore davan- ti al quale posare l’obiettivo e sorridere, per una volta soggetto e non progetto, complice e mai più testimone. Non lo attende, ma certe tempeste non vengono su invito e Paola quel fortunale non sa se sperarlo o temerlo. Ma- gari una volta vorrebbe provare, ma soltanto una, quella che basta per sapere se è vero che la vertigine del turbine vale il prezzo delle macerie.”

Michela Murgia

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