mercoledì, 10 Agosto 2022

Sieri vaccinali anti Covid-19 gettati nel cestino: infermiere compiacente al centro di una truffa

(Foto da web - Scienze.it)

Il raggiro ai danni della sanità pubblica è stato smascherto nei giorni scorsi ad Ancona: un infermiere compiacente fingeva di somministrare vaccini anti Covid-19 a cittadini no vax, in cambio di denaro, affinché gli stessi potessero ottenere il green pass, recandosi per la finta vaccinazione all’hub centrale del capoluogo marchigiano, il Paolinelli.

Con l’infermiere sono state arrestate altre quattro persone: un imprenditore edile, un avvocato, un ristoratore, e la commessa di un supermercato; soltanto l’infermiere, un 51enne, è finito in carcere, mentre gli altri indagati sono stati posti ai domiciliari, e si tratta di persone che nel raggiro avevano l’incarico di trovare i no vax pronti a partecipare alla finta vaccinazione, pur di avere il certificato verde, pagandolo fino a 500 euro.

L’infermiere è stato scoperto grazie alle telecamere di sorveglianza sistemate là dove riceveva i cittadini per la vaccinazione, e nelle immagini registrate si vede chiaramente il sanitario spruzzare il siero vaccinale in un cestino. L’allarme è stato dato da un medico che ha sospettato le false immunizzazioni, ed ha avvisato la Squadra Mobile.

L’accusa per tutti è di corruzione, falso ideologico e peculato. Una cinquantina di persone, arrivate anche da altre città per ottenere impropriamente il green pass, e già rintracciate, sono accusate degli stessi reati.

L’indignazione è forte tra gli inquirenti, ma non soltanto, e non soltanto per la truffa in sé, quanto per lo spreco dei vaccini gettati come fossero acqua fresca, quando al momento in tutto il mondo sono più preziosi dell’oro.

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