C’è riuscito, alla fine, a togliersi la vita, quel detenuto del carcere di Pavia, un 30enne di origini marocchine, che aveva già tentato nei mesi scorsi il gesto estremo.
Nelle scorse ore è stato trovato senza vita nella sua cella, dove avrebbe dovuto essere tenuto sotto stretta sorveglianza.
L’uomo era stato accusato di violenza sessuale ai danni di una 17enne lo scorso mese di agosto, nel Comune di Vimodrone, che era riuscita a sfuggirgli grazie all’ormai ben noto “gesto della mano” di richiesta di aiuto, attirando l’attenzione di un passante.
Il presunto aggressore si è sempre dichiarato innocente. Era in carcere in attesa di processo.
Ora il pm di turno ha disposto sul suo corpo l’esame autoptico, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per aiuto o istigazione. Non avrebbe dovuto rimanere da solo.



















