lunedì, 6 Febbraio 2023

Si moltiplicano in tutta Italia le proteste per i rincari di luce e gas: bollette bruciate nelle piazze

(Foto ANSA di M. E. Gottarelli)

Sono sempre più frequenti in questi giorni le manifestazioni di protesta inscenate dai cittadini di diverse città italiane, che bruciano simbolicamente le bollette di luce e gas nelle piazze.

Le iniziative intendono ribadire le difficoltà sempre più stringenti nel pagamento delle utenze, il cui costo è rincarato notevolmente, in molti casi raddoppiato.

Così da questa mattina, lunedì 3 ottobre, è scattata la campagna di disobbedienza civile non violenta, denominata “Non Paghiamo”: in una quindicina di città, tra cui Torino, Milano, Brescia, Bologna, Roma e Napoli, famiglie, lavoratori, imprenditori, commercianti, amministratori si sono dati appuntamento per bruciare le bollette nelle piazze.
La particolare forma di protesta ha avuto origine nelle scorse settimane in Inghilterra e in Francia, fino ad approdare anche in Italia, con rappresentanze di “Non Paghiamo” in buona parte delle regioni, con il sostegno di sindacati, ambientalisti, gruppi autonomi, terzo settore, privati cittadini.

Giovedì è previsto un incontro tra i sostenitori del movimento, che sono già circa 8mila, per chiedere l’intervento del Governo, la lotta ai rincari e alla speculazione finanziaria, agli extraprofitti delle multiutility.

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