domenica, 14 Agosto 2022

“Si faccia una domanda” il nuovo libro di Gigi Marzullo

“La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?” Questo il quesito che portò il giornalista Gigi Marzullo con il suo storico programma “Mezzanotte e d’intorni” all’attenzione del grande pubblico.

Da quella particolare puntata le domande del giornalista campano sono diventate parte integrante dei suoi programmi culturali, sfociando infine in questo nuovo libro dal titolo “Si faccia una domanda“, edito da RAI Libri.

Una domanda per ogni giorno dell’anno da rivolgere ai protagonisti del panorama italiano di ieri e di oggi, immaginando conversazioni impossibili, cercando di trovare risposte alle spinose questioni della vita.

I quesiti sono rivolti a Giulio Cesare, a Piero Angela, a Papa Francesco, a Virgilio, a Massimo Troisi, a Freud. E ancora a Leopardi, Karl Marx, Ciriaco De Mita, Michelangelo, Napoleone, Garibaldi, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Walt Disney, Giuseppe Verdi e a tanti altri.

Un libro adatto a tutti per divertirsi leggendo domande e risposte poste per gioco, accanto ad altre poste seriamente, dove passato e presente si fondono insieme.

“Sono convinto che non si può vivere il presente, né organizzare il futuro, se non si parte dal passato” spiega Gigi Marzullo che, come accade nella vita di ogni giorno, mescola sapientemente fantasia e realtà, cultura di massa e cultura d’élite.

Secondo di una trilogia, (il primo libro “Non ho capito la domanda” è del 2019) questo volume mostra la straordinaria capacità di Marzullo nel porre domande in modo quasi “filosofico”, dimostrando che non esiste alcuna cosa che non si possa domandare.

Amante di ogni forma di cultura, dal cinema al teatro, ai libri, Marzullo vuol esprimere il suo punto di vista sul lockdown che ha bloccato per tutti la possibilità di avvicinarsi alla cultura e allo spettacolo, se non in digitale.

“Il primo a essere dispiaciuto sono io, e non solo perché vado sempre al cinema e a teatro, ma soprattutto per chi lavora in quei settori e adesso è in difficoltà, ma la salute per me è al primo posto e va tutelata. Poi bisogna cercare di far coincidere la salute con l’economia, e infine avere cura dello spirito con la cultura. Se secondo i tecnici c’è stato bisogno di chiudere tutto, spero solo che questa chiusura possa durare poco tempo”, commenta Marzullo.

Silvia Ramilli

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