domenica, 29 Maggio 2022

Si chiama Malai il tessuto simile alla pelle totalmente “cruelty free” fatto con il cocco

Si chiama Malai, un nuovo tipo di tessuto nato in India, completamente simile alla pelle ma prodotto dal cocco, senza sofferenza animale.

Le nuove frontiere della moda si orientano sempre più verso prodotti e servizi ecosostenibili ed etici, con i marchi giovani e indipendenti ad osare di più per rispondere alle richieste del mercato: Malai rientra a pieno titolo in tutti i parametri di etica, economia circolare e innovazione lavorando gli scarti provenienti dalla lavorazione del cocco.

Con l’acqua residua degli impianti di lavorazione è stato realizzato il tessuto simile alla pelle di origine naturale con caratteristiche di sostenibilità e biodegradabilità, resistente all’acqua già testato in accessori come borse, portafogli, zaini e scarpe. Si tratta di un prodotto assolutamente naturale, vegano, persino commestibile volendo, che oltre ad eliminare completamente la crudeltà verso gli animali, valorizza scarti di produzione trasformandoli in materia prima evitandole di diventare materiale inquinante di scarto.

L’acqua residua della lavorazione dei cocchi maturi viene addizionata a dei batteri che dopo circa un paio di settimane in coltura formano una specie di gelatina sullo strato esterno, una sorta di  cellulosa batterica, il Malai.

Il Malai è prodotto in nove colori realizzati su base vegetale come estratto di petali di Indaco o di Calendula ed è destinato a durare molto a lungo, ma se si scegliesse di smaltirlo basterà semplicemente metterlo nel compostaggio dove sarà reso biodegradabile in un lasso di tempo tra i  novanta e i centoventi giorni.

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