venerdì, 17 Aprile 2026
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Si chiama Acquerello la varietà di riso amata da gourmet e chef stellati

(Foto di Congerdesign - Pixabay)

Tra i gioielli del panorama gastronomico italiano, il riso Acquerello brilla per qualità, tradizione e versatilità.
Amatissimo dai grandi chef e dai gourmand più esigenti, questo riso è la quintessenza dell’eccellenza culinaria. Ma cosa lo rende così speciale?

L’Acquerello è una varietà di riso Carnaroli superfino unico al mondo, noto per il suoi chicchi perfetti, sodi e resistenti alla cottura. Questo riso è frutto di un innovativo processo produttivo brevettato, che combina tradizione e tecnologia. Il segreto del riso Acquerello sta nella gemma del riso, ricca di nutrienti, che viene reintegrata nel chicco grazie a un processo di lavorazione a basso impatto.
Questo lo rende straordinariamente gustoso e nutriente, mantenendo le caratteristiche ideali per la preparazione del risotto.
Il riso Acquerello nasce nella storica Tenuta Colombara, situata nella pianura vercellese, nel cuore del Piemonte.
In questa regione, famosa per la coltivazione del riso, le risaie si estendono a perdita d’occhio, immerse in un ambiente naturale unico.
La famiglia Rondolino, custode di questa tradizione, gestisce l’intera filiera, dalla semina alla lavorazione finale, garantendo una qualità senza compromessi.

Il costo del riso Acquerello si aggira intorno ai 10-15 euro al chilo, ma la qualità lo rende un investimento prezioso.
Ogni chicco è il risultato di un’attenta selezione e di una lavorazione che richiede almeno un anno di maturazione o fino a 7 per i palati più raffinati.
È questa cura quasi maniacale che ne giustifica il costo e lo rende un prodotto esclusivo sulle tavole dei ristoranti stellati e degli appassionati.

Preparare un risotto con il riso Acquerello è quasi un’esperienza zen. Grazie alla sua resa perfetta e alla tenuta in cottura, consente di ridurre i passaggi tradizionali: il chicco non scuoce, assorbe il condimento in modo uniforme e restituisce un risotto cremoso senza bisogno di particolari accorgimenti.
Ogni chicco resta ben separato, donando al piatto un’estetica impeccabile, un alleato perfetto per ricette che richiedono precisione e raffinatezza.

Ricco di fibre e sali minerali, grazie alla gemma reintegrata, conserva un apporto nutrizionale superiore rispetto ai risi tradizionali. Il processo di maturazione lo rende leggero e adatto anche alle diete più delicate.

Ricetta: Risotto zafferano e liquirizia

Ingredienti per 4 persone
320 g di riso Acquerello
1 bustina di zafferano di alta qualità
1 litro di brodo vegetale
50 g di burro
1 scalogno tritato
50 ml di vino bianco secco
40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Polvere di liquirizia q.b.

In una casseruola, soffriggere lo scalogno con metà del burro.
Tostare il riso per 2 minuti, sfumare con il vino bianco e lasciar evaporare.
Aggiungere gradualmente il brodo bollente, mescolando costantemente per circa 15-18 minuti.
A metà cottura, sciogliete lo zafferano in una tazza di brodo e incorporarlo al risotto.
A cottura ultimata, mantecare con il burro rimanente e il Parmigiano.
Impiattare e completare con una leggera spolverata di polvere di liquirizia.

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