domenica, 29 Gennaio 2023

“Sfida accettata”: non sapendo quale, che faccia almeno del bene

Alex Orlowski spiega la catena "Sfida accettata"

Sta imperversando da giorni su Facebook una sorta di nuova catena di Sant’Antonio: “Sfida accettata”. Gli iscritti pubblicano loro foto vecchie di decenni, e coloro che le gradiscono con il tipico pollice alzato, proseguono la catena pubblicandone a loro volta.

Qual è la sfida? Il tempo che passa e le persone che rimangono se stesse? Il tempo che cambia e sbiadisce i colori delle foto (molte sono pubblicate in bianco e nero), ma la gente le mostra con orgoglio e accetta la sfida di qualche chiletto o ruga in più, o di chiome al vento andate perdute?

Nell’insieme il “gioco”, che ha già assunto toni virali, sembrerebbe viaggiare semplicemente sull’onda della nostalgia e dei ricordi, fine a stessi.

Ma fonti internazionali parlano dell’avvio della “sfida” quale contribuito a favore della lotta contro il cancro, partita in India e proseguita nel resto del mondo, finché qualcuno non ha sollevato dei dubbi sull’efficacia della sfida stessa, che rischiava di strumentalizzare la terribile malattia per diffondere un gioco.

Oggi rimane, soprattutto in Italia, tra gli amici di Facebook, la catena delle foto vecchie, quelle che in tanti mostrano con nostalgia e affetto, per ironizzare sul tempo andato e riderci su.

Tuttavia, a commentare ed incitare in modo diverso l’adesione alla sfida, scende in campo anche Alex Orlowski, creativo e regista, considerato tra i maggiori esperti italiani di marketing politico online, con un video diffuso dalla “Gazzetta di Parma”: che la sfida sia un’occasione social importante, per fare del bene davvero. La proposta di Orlowski: pubblicare le proprie foto mettendo anche un link ad un’associazione benefica, qualunque sia, ma impegnata per il bene della collettività.

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