lunedì, 8 Agosto 2022

Sequestrati 230mila metri cubi di rifiuti terrosi: una persona denunciata

E’ successo in questi giorni nel Milanese: la Stazione Carabinieri Forestale di Milano è intervenuta in un sito di trattamento e stoccaggio di rifiuti da demolizione edilizia, e terrosi. Più precisamente, i militari dell’Arma hanno eseguito un normale controllo di routine, di quelli effettuati per verificare la corretta gestione dei rifiuti, trovando questa volta, nell’azienda in questione, una sostanziale difformità nella conduzione degli scarti rispetto a quanto autorizzato dalla Città Metropolitana. I rifiuti risultavano in fortissima eccedenza rispetto a quanto autorizzato e non differenziati, e l’azienda non è stata in grado di assicurare la piena tracciabilità di tutto il materiale rinvenuto.

Come si legge in una nota ufficiale, un totale di circa 230mila metri cubi di materiali e rifiuti, terrosi e da demolizione edilizia, sono stati sottoposti a sequestro. È stato anche sottoposto a sequestro un frantumatore mobile, utilizzato senza autorizzazione e con la produzione di immissioni in atmosfera senza i dovuti permessi.

“Il sequestro è stato disposto al fine di evitare che lo stato dei luoghi e le fonti di prova fossero disperse e perché si possa successivamente meglio quantificare i rifiuti ritrovati e caratterizzarli, anche al fine di assicurare che non presentino rischi e pericolo per l’ambiente e la salute”, spiegano i Forestali. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per i reati di gestione illecita, deposito incontrollato di rifiuti, violazione delle prescrizioni autorizzative ed immissioni in atmosfera non autorizzate.

Il controllo si inserisce in un ambito più ampio di verifica delle attività produttive di recupero dei rifiuti, con focus specifico all’ambito rifiuti terrosi e da demolizione. Il recupero di tali tipologie di rifiuti è attività certamente da incentivare, ma a condizione che venga espletata nel pieno rispetto della legge e nella completa salvaguardia delle esigenze di tutela della salute e di integrità ambientale. “È poi evidente che il mancato rispetto delle norme di settore finisce per produrre un abbattimento dei costi a detrimento di una sana concorrenza economica tra i diversi operatori. I Carabinieri Forestale continueranno in questa azione di prevenzione e repressione di ogni illecito ambientale, a tutela del patrimonio naturalistico e dell’integrità territoriale. L’espletamento delle legittime attività produttive non può essere svolto in maniera da contrastare il rispetto della legge, l’interesse pubblico alla tutela salute ed alla salvaguardia del patrimonio naturalistico ed ambientale”.

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