domenica, 19 Maggio 2024

Sequestrate 15mila bottiglie di birra alla “cannabis”: non ci siamo con le etichette

I Carabinieri Forestali della Stazione di Tradate, insieme al Gruppo Carabinieri Forestale di Varese, supportati dal Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Torino, hanno individuato nei giorni scorsi una partita di birra venduta in bottiglie di vetro da 33 cl, prodotta in Repubblica Ceca per conto di una ditta Svizzera, con etichettatura non conforme a quanto stabilito dalle norme vigenti.

Più precisamente, le bottiglie riportavano sull’etichetta l’immagine di una grande foglia verde, simile alla foglia di “Cannabis sativa”, con la sottostante scritta “Cannabis” riportata con caratteri di rilevanti dimensioni rispetto alle altre scritte presenti. Potendo tale raffigurazione indurre in errore il consumatore finale circa la reale composizione della birra, portandolo a pensare che sia presente qualche ingrediente ricavato dalla “cannabis sativa”, nonostante nell’elenco degli ingredienti posto sul retro dell’etichetta non fosse indicato nessun ingrediente ricavabile dalla pianta, è stata contestata la violazione del Regolamento Europeo n. 1169/2011 in materia di “Pratiche leali d’informazione”. E sull’etichetta era anche assente l’indicazione obbligatoria dell’azienda importatrice.

I Carabinieri Forestali hanno rintracciato tutti i lotti di bottiglie presenti sul mercato nell’intero territorio nazionale, ponendo sotto sequestro amministrativo circa 15mila bottiglie. L’illecito in questione è punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria da 3mila a 24mila euro.

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