E’ stato letto nella serata di ieri, venerdì 9 febbraio, penultima del Festival di Sanremo, la comunicazione fatta arrivare alla RAI dal “Coordinamento nazionale Riscatto Agricolo”, e letta al pubblico dal conduttore della kermesse canora, Amadeus.
“Gli agricoltori italiani pagano lo scotto di decisioni sbagliate non basate sulla scienza. Basti pensare a politiche comunitarie quali il green deal, la direttiva sulla qualità dell’aria o il regolamento sui fitofarmaci, fortunatamente ritirata dalla Commissione UE grazie alle nostre proteste; tutte queste politiche, a nostro avviso eccessivamente sbilanciate a favore dell’ambiente, vanno a discapito di tutta l’agricoltura italiana, con particolare riferimento alle piccole aziende”, l’inizio del testo.
E ancora: “Noi non possiamo programmare il prezzo di vendita dei nostri prodotti, perché siamo sottoposti ad un mercato drogato dalle speculazioni, dove il prezzo a noi pagato è un decimo di quello che pagano i consumatori. Per questo stiamo protestando in questi giorni: chiediamo una legge chiara che garantisca la giusta distribuzione del valore lungo la filiera agroalimentare, con reciproci benefici per i produttori agricoli e per i consumatori”, da un estratto della comunicazione.
Come ventilato nei giorni scorsi, i contenuti della mobilitazione sono arrivati anche a Sanremo e diffusi dal palco del Teatro Ariston, dove si condividono spesso problematiche sociali e temi di attualità, da anni, oltre che canzoni.
“Noi siamo vicini agli agricoltori” ha detto Amadeus.


















