Se si torna scuola, come e quando?

Vertice ieri sera, giovedì 4 giugno, tra il premier Giuseppe Conte, il ministro all’Istruzione Lucia Azzolina e i rappresentanti del mondo della scuola.

Temi dell’incontro: la scuola, la ripartenza a settembre, le modalità per garantire sicurezza ai bambini, ai ragazzi e a tutto il personale coinvolto.

A settembre si prevede l’avvio del nuovo anno scolastico, mentre sul tavolo del confronto ci sono le modalità delle ripresa delle attività didattiche, riconsiderate “in presenza”, vale a dire con il ritorno della popolazione scolastica tra i banchi, e in sicurezza, per scongiurare il diffondersi di nuovi contagi da Coronavirus.

Se la didattica a distanza ha prodotto risultati positivi, la didattica a scuola rappresenta tutt’altro valore, soprattutto sul piano sociale e dell’aggregazione, necessario per la formazione soprattutto dei bambini più piccoli.

L’obiettivo del Governo è stilare un elenco di soluzioni da adottare per la sicurezza, di grandi e piccoli fruitori della scuola.

Banchi con i divisori, distanze di sicurezza in classe e in palestra, sanificazione costante degli ambienti, mascherine, accessi alle strutture scolastiche scaglionati e differenziati, gel per le mani, turni in mensa, misurazione della temperatura, sono alcuni dei provvedimenti che si dovranno adottare, per altro non una sorpresa, ricalcando le misure già adottate per accedere nei supermercati e nei luoghi pubblici, come bar e stazioni.

Per la scuola il Governo sta mobilitando risorse per oltre 4 miliardi di euro, come annunciato dal ministro Azzolina. Un primo nuovo stanziamento di altri 330 milioni andrà all’edilizia scolastica “leggera”.

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