Le brutte sorprese non finiscono mai nemmeno nel mondo delle comunicazioni: è stato scoperto in questi giorni, da un’azienda di sicurezza informatica, che ha impegnato i suoi tecnici in una particolare ricerca, una versione falsa di WhatsApp, il servizio di messaggistica più famoso, che girerebbe con Telegram.
L’applicazione fasulla in realtà è un virus di tipo malware: promette nuove funzionalità che implementerebbero quelle già note di WhatsApp, ma in realtà attacca i dispositivi. Si calcola che in tutto il mondo sia già stata scaricata da 340mila utenti, caduti vittime del raggiro informatico, in particolare in Paesi come l’Arabia, l’Egitto e la Turchia, ma anche gli Stati Uniti, la Russia, il Regno Unito e la Germania.
Chi accetta di installare la nuova App (con estensione .apk), va incontro all’installazione di un virus che si appropria di dati sensibili e riservati.
Per la tutela degli utenti, la raccomandazione è una sola: diffidare sempre di queste app dalla provenienza sconosciuta. Per gli aggiornamenti dei propri dispositivi e delle loro funzionalità, è meglio fare riferimento a store ufficiali.

















