lunedì, 8 Agosto 2022

Sciopero di Trenord: fasce di garanzia soltanto sulla carta?

Perché stabilire delle fasce di garanzia per la circolazione dei treni in caso di sciopero, se poi non sono rispettate? E’ questo l’interrogativo posto da più pendolari delle linee ferroviarie regionali lombarde, a ridosso delle agitazioni sindacali di queste ultime ore. Là dove sono state garantite le cosiddette “ fasce di garanzia”, vale a dire la circolazione normale dei treni in certe fasce orarie per agevolare pendolari studenti e lavoratori, sembra che le stesse non siano state rispettate, lasciando a piedi gli utenti.

E il Codacons ha colto le loro rimostranze, facendosene portavoce: “Un pendolare si sfoga per la situazione vissuta in occasione dello sciopero dei treni , in merito alle fasce garantite promesse da Trenord: “Oggi è lo sciopero di Trenord, per cui sono uscito prima dal lavoro per poter prendere il treno in fascia garantita. Nonostante ciò, la fascia garantita è in ritardo di 40 minuti e non so quando partirà. Vi prego di pubblicare l’annuncio e fare arrivare il messaggio a Trenord. Non capisco cosa serva mettere le fasce garantite se poi non vengono rispettate. Vorrei suggerire a Trenord di comprare un dizionario per rileggersi il significato di “garantite””.

“Trenord continua a scatenare malcontento generale tra i pendolari, e questa volta il problema consiste nella mancata osservanza delle fasce, promesse soltanto sulla carta. Invieremo una diffida a Trenord al fine di assicurare almeno l’efficienza delle corse nelle fasce che vengono formalmente garantite ai passeggeri”, ha dichiarato il presidente nazionale del Codacons, Marco Donzelli.

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