venerdì, 14 Giugno 2024

Sciopero dei mezzi pubblici domani mercoledì 25 novembre a Milano

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(Foto da web- Rai 3)

Sono state confermate da ATM, l’Azienda Trasporti milanese, quattro ore di sciopero per domani, mercoledì 25 novembre, dalle 18 alle 22, che potranno influenzare il transito di autobus, tram e metropolitane. Diverse organizzazioni sindacali autonome e di base hanno proclamato l’astensione dal lavoro del personale viaggiante, così che non saranno garantiti i servizi di trasporto locale a Milano, nella fascia serale indicata, con il conseguente disagio per i viaggiatori.

Lo sciopero è stato organizzato dalle quattro sigle Confial, Stas, Usb e Cambia-menti, impegnate in una lotta contro l’ATM ed anche contro le sigle che contano maggiori iscritti, le sole che l’azienda sembra tenere in considerazione.

Tra le ragioni dell’agitazione, la richiesta di maggiore sorveglianza sulla sicurezza del personale impegnato front line, in piena pandemia; la pulizia degli ambienti di lavoro e la sanificazione sui mezzi dei posti guida, degli uffici, delle cabine del metro.

Altri temi sono la richiesta di trattare con ATM sulla “gestione dei trasferimenti del personale, fruizione delle ferie ed assegnazione dello straordinario, gestione del personale addetto al settore segnalamento metropolitana”, quindi “contro la liberalizzazione – privatizzazione del trasporto pubblico locale; contro le gare d’appalto e per la re-internalizzazione dei servizi di Tpl ceduti in appalto; contro il progetto Milano next; per la re-internalizzazione delle lavorazioni; per la gratuità dei servizi di Tpl; per l’avvio di una commissione d’inchiesta che faccia luce sui fatti già oggetto di indagini della autorità giudiziaria; per il commissariamento delle commissioni che non hanno vigilato sulla regolarità degli appalti”.

Lo sciopero si collega a quello nazionale del settore pubblico, nella durata di quattro ore, per chiedere “la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e della collettività, rivendicando anche i ritardi nella corresponsione delle somme dovute per la cassa integrazione”, come si legge nelle note dei sindacati coinvolti.

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