mercoledì, 25 Maggio 2022

Sciopero dei benzinai in corso: adesione al 50%. Pompe chiuse fino a domani sera

E’ in corso dalla serata di ieri, lunedì 14 dicembre, lo sciopero dei benzinai che protestano contro il Governo per essere stati esclusi dall’erogazione dei “ristori”.

La crisi economica che ha accompagnato l’emergenza sanitaria, con il blocco della circolazione per settimane, ha determinato il 60% dei guadagni in meno per i punti di rifornimento dei carburanti lungo le strade ordinarie, e dell’80% in meno sulle autostrade d’Italia.

“Lo sciopero è stato indetto per dimostrare contro la decisione del Governo di estromettere le piccole imprese di gestione dai benefici già previsti dai cosiddetti “Decreti Ristori”. L’estromissione della categoria è stata confermata da una dichiarazione dell’on. Morani, sottosegretario al MISE che, a nome del Governo, intenderebbe rimandare i necessari interventi concreti ed urgentissimi a sostegno delle piccole imprese dei gestori ad un “tavolo per la riforma del settore”, di cui si parla da decine di anni inutilmente”, si legge in una nota congiunta delle Organizzazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

I benzinai vorrebbero essere trattati come i tabaccai, perché fanno Accise, che non gli sono riconosciute.

Lo sciopero dovrebbe concludersi domani, mercoledì 16 dicembre, in serata, e non giovedì mattina come annunciato in precedenza.

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