I ragazzi stentano a crederci ancora, ma i dati diffusi dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità parlano dell’età media delle persone contagiate dal Covid-19, nell’ultima settimana, scesa attorno ai 30 anni.
Fondamentale il mantenimento delle misure di precauzione perché si sta assistendo, in Italia, ad una nuova fase dell’epidemia in ripresa, con un aumento nei nuovi casi segnalati per la terza settimana consecutiva, con dati simili a quelli registrati all’inizio di giugno.
E i nuovi contagi sono avvenuti sul territorio nazionale: soltanto il 28,3% all’estero.
Nessuna regione è risparmiata dai nuovi casi: ieri, giovedì 20 agosto, le ultime 24 ore hanno registrato un’impennata di contagi per il Covid, con 845 i nuovi casi registrati, 203 in più rispetto ai 642 a mercoledì, il numero più alto dallo scorso 16 maggio, quando se ne registrarono 875.
Sei i morti a fronte dei sette registrati due giorni fa, per un totale di 35.418 decessi. In aumento anche i tamponi: 77mila, circa 6mila in più di mercoledì. In Veneto (+159), Lombardia (+154) e Lazio (+115) il maggior incremento di contagiati, come diffuso dal Ministero della Salute.
Sarebbero migliaia i piccoli focolai, con casi asintomatici e per la maggior parte di giovani colpiti. Secondo gli esperti il Paese sta attraversando un periodo di transizione in progressivo peggioramento: necessario osservare in maniera più che rigorosa le regole anti virus. Dalla parte di tutti, per la sicurezza di tutti.



















