Il Festival di Sanremo, che stasera, venerdì 9 febbraio, andrà in scena per la sua quinta serata, conferma la sua vocazione di palco dove arrivano oltre alle canzoni, anche i temi d’attualità. Così ieri sera, nel corso della gara canora, gli stessi cantanti hanno riportato l’attenzione ai conflitti nel mondo e ai diritti delle persone e dei lavoratori.
“Ci sono quasi 500 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, altri milioni che non vedranno mai la “terra promessa”: basta sangue, basta guerre. Pace! I nostri pensieri forever”, ha detto Eros Ramazzotti al termine della sua esibizione, reinterpretando il titolo di una sua famosa canzone.
Il tema del lavoro e delle morti dei lavoratori ha avuto spazio con gli artisti Stefano Massini e Paolo Jannacci, che hanno portato a Sanremo il brano intitolato “L’uomo nel lampo”. “Questo è il festival della canzone italiana e l’amore è stato declinato in tutte le sue forme possibili, ma c’è un amore di cui non si parla mai: l’amore per i diritti che ci spettano chiunque tu sia. All’Ariston voglio far risuonare davanti a tutte queste persone una parola che è dignità: viva la dignità”, ha detto Massini.
Il suo appello è stato colto anche da Amadeus, conduttore del festival: “Il lavoro è un diritto che non prevede la morte e proteggere i lavoratori è un dovere”. E Landini, segraterio nazionale della CGIL, oggi ringrazia.

















