Rugby Parabiago: un modello di sostenibilità

Nasce un nuovo rugby sostenibile: ed è stato presentato ieri sera in Comune a Parabiago, nell’Alto Milanese, dal Rugby Parabiago Società Sportiva Dilettantistica Srl.

Un modello di sostenibilità raccolto in un report, che illustra come la società “rossoblu” abbia attuato un progetto di sostenibilità, che è diventato uno strumento e una grande opportunità di crescita e sviluppo.

Se la sostenibilità fa subito pensare ai temi ambientali e al rispetto delle regole per il bene del pianeta, al campo sportivo di Parabiago significa anche un impegno continuo verso pratiche sostenibili rivolte anche all’impresa sportiva e alle persone.

Nella relazione di sostenibilità, il Rugby Parabiago dimostra di aver accolto il progetto-strumento quale occasione per occuparsi anche del contorno, del “suo intorno”, con la concretezza di azioni etiche a favore dell’ambiente, degli atleti e delle loro famiglie, della società con le sue fragilità.

Alla presentazione hanno partecipato Marco Marazzini, presidente del Rugby Parabiago 1948, Claudio Casiraghi, fondatore del Laboratorio di comunicazione “Azienda Etica”, consulente di Marketing operativo e strategico, sviluppo commerciale e organizzazione aziendale, docente Master presso Università LIUC di Castellanza e presso la Pontificia Università Antonianum di Roma, Massimo Folador, professore di Business Ethics e Sviluppo sostenibile presso Università LIUC di Castellanza. Fondatore e Presidente di Askesis srl, ai quali si è aggiunto il sindaco Raffaele Cucchi.

Approda al Rugby Parabiago un modello fattibile e raccontabile di impresa, che fa utile ma anche bene per la comunità, producendo valore sportivo con le sue squadre (la prima è in serie A da quattro anni), ma anche economico e sociale (tanto il sostegno ad associazioni che sul territorio si occupano di disabili e persone fragili). Lo sport fa economia in senso esteso, in un racconto virtuoso di buone pratiche spiegate anche ai più piccoli che si accostano al rugby: a Parabiago si tengono corsi anche per bambini di meno di 5 anni.

“Grazie per quello che fate. Siete un grande esempio per tutti noi. Mettete un seme buono partendo dai bambini”, ha commentato il sindaco Cucchi.

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