Sono ore di apprensione quelle che sta vivendo il ciclismo legnanese, ma non soltanto: Roberto Damiani, ex presidente della U.S. Legnanese e manager del ciclismo internazionale, impegnato nel “Tour degli Emirati Arabi”, sarebbe trattenuto dalle autorità locali, a causa dei timori scatenati dal Coronavirus, nonostante lui stesso e gli atleti di alcuni team sia risultati negativi ai test.
La società Cofidis, con la NTT Pro Cycling, Rusvelo e Groupama-FDJ, è ancora bloccata in un albergo, dove si trova anche Damiani, che racconta di condizioni di autentica segregazione, impossibilitati ad uscire lui e i corridori, tenuti con scarso cibo e condizioni igieniche ormai al limite.
Nelle scorse ore è intervenuto anche il Panathlon La Malpensa con una nota inviata al presidente del Panathlon International, Pierre Zappelli, preparata dal presidente Massimo Tosi e dal segretario Sergio Allegrini, in cui si chiede un intervento al CIO per sbloccare la situazione delle squadre e dei dirigenti trattenuti.


















