Anche la terza votazione, svoltasi ieri a Montecitorio, è andata buca, con 411 schede bianche, e nessun nome condiviso dalle parti. Questa mattina, giovedì 27 gennaio, alle 11, i cosiddetti “grandi elettori” torneranno alle urne, per il quarto scrutinio, che non si baserà più su un quorum a 2/3 dei voti, ma sulla maggioranza assoluta (505 voti).
Oltre alle più di quattrocento schede bianche, ne sono state scrutinate 126 con il nome del Presidente uscente Sergio Mattarella, 114 con il nome di Guido Crosetto, 61 con il nome di Maddalena, quindi di Casini (52), e Giorgetti (20).
Nella fase che diventa sempre più delicata, discussa, contraddittoria, a tratti preoccupante mentre il Paese attende, insieme all’economia, ai mercati finanziari, a tutti i settori produttivi, ci sono anche elettori, tra quei “grandi”, che hanno utilizzato le schede (125) per “giocare” con nomi che non appartengono alla sfera dei candidati possibili, ma al mondo dello spettacolo, dello sport, della tv. Ma chi ha voglia di scherzare così tanto? Se è vero che è sempre accaduto, questa volta per molti cittadini si tratta di un atteggiamento indegno, date le difficoltà generali del momento, dovute soprattutto agli effetti della pandemia ancora in corso.
Lo scenario sotto gli occhi di tutti, anche degli osservatori stranieri, è di una compagine politica che davvero fa fatica a trovare un accordo, un nome da condividere, ma piuttosto occasioni di schermaglia, “regolamenti di conti” in sordina, come ha detto qualcuno, piccole “vendette” anche personali anziché quagliare una decisione unitaria. Oppure buttare tutto sullo scherzo, come se ce ne fosse bisogno.



















