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Riqualificazione del patrimonio arboreo del Parco Castello di Legnano: a maggio i lavori

Vavassori con Bianchi e il sindaco Radice

Partiranno a maggio gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio arboreo del Parco Castello di Legnano. Il Parco necessita di cure mirate e tempestive, secondo quanto emerge dalla relazione stesa dalla società torinese Floema, che ha recentemente effettuato il censimento di tutto il patrimonio arboreo cittadino.

Come si legge in una nota diffusa da Amga Spa, che si occupa anche del verde a Legnano, in seguito alla siccità che ha caratterizzato sia la stagione estiva, sia l’inverno appena trascorso, la vegetazione del parco presenta “uno stato acuto di stress fisiologico”, come detto dagli agronomi.
Oltre alla siccità, un altro fattore ha influito negativamente: la vegetazione del parco, in prevalenza, è quella tipica degli ambienti montani o pedemontani e, dunque, non idonea all’habitat di pianura e fluviale che caratterizza il territorio.

Questo progetto rappresenta il primo intervento organico sul patrimonio arboreo del Parco Castello. Come Amministrazione siamo impegnati in un lavoro di rigenerazione del patrimonio immobiliare della nostra città; seguendo la stessa logica, con questo intervento, andiamo a rigenerare anche quell’importantissima dotazione arborea che necessita, dopo quasi cinquant’anni di vita del Parco, di attenzioni. Per il Parco Castello siamo giunti a un passaggio di rinnovamento generazionale e non è più possibile attendere oltre”, il commento dell’assessore alla Città bella e funzionale, Mario Bianchi.

Si rende, dunque, necessario un intervento di riordino e di ricomposizione boschiva, attraverso la piantumazione di nuove specie arboree e arbustive perenni: una vera e propria riqualificazione paesaggistica, che non potrà, ovviamente, prescindere dalla rimozione degli alberi seccati.

Sono un centinaio, abeti e pini bianchi, per lo più. Alcuni sono morti ma ancora in piedi, altri si stanno via via inclinando e altri ancora si presentano ormai come ceppaie secche che emergono dal suolo e che è bene rimuovere, per la sicurezza di chi frequenta il parco. Si provvederà poi ovviamente a livellare e a rimodellare il terreno, in modo da garantire l’omogeneità delle superfici”, ha spiegato Angelo Vavassori, responsabile della Business Unit di Amga Legnano – Manutenzione del verde pubblico.

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