Svolta decisiva nella gestione dei rifiuti dei materiali esplodenti: il MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente riconosciuto il CoGePir, Consorzio Gestione Pirotecnici, quale soggetto di diritto privato facente funzione pubblica.
Come spiegato in una nota, il provvedimento segna il passaggio di CoGePir da consorzio volontario a pilastro istituzionale della filiera, confermandolo come l’unico sistema nazionale autorizzato alla raccolta e allo smaltimento dei prodotti pirotecnici (segnalazione, soccorso, sicurezza e spettacolo) giunti a fine vita per scadenza naturale o oggetto di sequestro giudiziario.
“La peculiarità del sistema CoGePir risiede nella sua capacità di operare all’intersezione di due normative complesse: il Testo Unico Ambientale (TUA) e il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Per i produttori e gli importatori che immettono articoli pirotecnici sul mercato italiano, l’adesione al Consorzio è obbligatoria, garantendo così la piena tracciabilità di dispositivi che, se non gestiti correttamente, rappresentano un alto rischio per la sicurezza pubblica e l’ecosistema.
E in due anni è aumentato del +28% di materiale gestito, così che l’efficacia del sistema è confermata dai dati operativi. Nel 2025, CoGePir ha raccolto e avviato a distruzione 51.426 kg di dispositivi pirotecnici, confermando un trend di crescita costante: nel 2023 39.943 kg, nel 2024 48.745 kg, e nel 2025: 51.426 kg.
Il Consorzio gestisce prodotti provenienti da diversi settori (nautico, ferroviario, professionale e dell’intrattenimento), assicurando una filiera certificata che comprende la raccolta controllata e il trasporto autorizzato; lo stoccaggio in depositi per esplosivi certificati; la distruzione finale in impianti specializzati ad alto contenuto tecnologico.
Oltre alla gestione ordinaria, CoGePir svolge un ruolo sussidiario fondamentale per lo Stato nella gestione dei materiali sequestrati. Soltanto nel 2025, sono stati affidati al Consorzio oltre 9.265 kg di materiali oggetto di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, mentre nei primi mesi del 2026 la cifra ha già raggiunto i 5.946 kg.
A disposizione delle Forze di Pubblica Sicurezza C’è almeno un deposito esplosivi in ogni regione, sottraendo materiali pericolosi al mercato illegale e al rischio di incidenti.



















