Si è svolta ieri, mercoledì 8 ottobre al memoriale del Bosco dei Faggi, poco distante dall’aeroporto di Milano Linate, la consueta cerimonia che ogni anno ricorda le vittime dell’incidente del 2001, quando in una mattina di nebbia fittissima, lungo la pista si scontrarono un aereo della Scandinavian Airlines e un Cessna privato.
Le vittime nell’impatto, che generò all’istante un rogo che fu difficile domare per ore, e che avvolse anche parte di un hangar, oltre ai due velivoli, furono 118. E quel disastro è considerato il più grave incidente aereo della storia italiana, proprio per il numero di perdite umane: i passeggeri del volo 686 in partenza, l’equipaggio del Cessna, e gli addetti dello scalo meneghino che si sono trovati nelle immediate vicinanze dello scontro sulla pista.
Ieri i parenti delle vittime, arrivati anche da fuori Milano, si sono ritrovati per una commemorazione, portando ognuno il ricordo di quel giorno quando salutarono i loro cari per l’ultima volta, l’8 ottobre di ventiquattro anni fa, senza immaginare di non vederli mai più. Tra loro anche qualche vigile del fuoco che ha ricordato quale furono le difficoltà per domare l’incendio e recuperare le persone all’interno dell’aeroplano in fiamme.



















