lunedì, 8 Agosto 2022

Riaprono le scuole da domani giovedì 7 gennaio ma non in tutte le regioni

(Foto da web - Pickline)

La ripresa dell’anno scolastico sarà a scaglioni per le diverse regioni italiane, che presentano un quadro dei contagi da Covid-19 differente, e quindi differenti esigenze per garantire sicurezza.

Al via domani, giovedì 7 gennaio le scuole dell’infanzia, elementari e medie: circa 5 milioni tra bambini e ragazzi rivarcheranno la soglia degli istituti scolastici. Ancora a casa gli studenti delle scuole superiori, il cui rientro in classe è stato fissato all’11 gennaio a livello nazionale, ma nel prossimo fine settimana saranno di nuovo valutati i dati dell’epidemia rispetto agli indici regionali. Nel frattempo alcune regioni hanno emanato ordinanze che spostano l’avvio delle superiori, anche all’1 febbraio.

“Se si hanno contagi altissimi posso anche capire, ma allora se si chiude la scuola si deve chiudere tutto il resto, anzi la scuola dovrebbe essere l’ultima a chiudere. Se i contagi non sono alti, e ne abbiamo territori così, fortunatamente, la scuola deve restare aperta: decisioni diverse non sarebbero comprese; la scuola ha un ruolo fondamentale”, il commento del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

In Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia le superiori riapriranno in presenza l’11 gennaio; in Trentino domani 7 gennaio ma in presenza al 50%; in Piemonte il rientro è previsto il 18 gennaio; Friuli, Veneto, Sardegna e Marche l’1 febbraio.

In Campania lunedì 11 gennaio tornano a scuola i bambini delle scuole dell’infanzia e di prima e seconda elementare; dal 18 tutte le altre classi della primaria, e dal 25 gennaio gli studenti delle superiori. In Puglia didattica a distanza fino al 15 per tutti; in Calabria didattica a distanza per le elementari fino al 15 gennaio, e alle superiori fino al 31.

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