9.7 C
Comune di Legnano
giovedì 25 Febbraio 2021

RHO – Truffe case vacanze e clonazioni identità

Ti potrebbe interessare

Tenta di fuggire su un’auto rubata: arrestato un 43enne a Brebbia

E’ successo nelle scorse ore: i Carabinieri della Stazione di Besozzo hanno arrestato in flagranza di reato un 43enne, disoccupato, cittadino extracomunitario di nazionalità...

Partono i lavori di sistemazione del parcheggio davanti a “L’Oasi” di Cerro Maggiore

Chiuso per mesi al pubblico per problematiche strutturali, sarà presto oggetto di una riqualificazione a Cerro Maggiore il parcheggio di fronte alla Rrsa "L'Oasi":...

Il sindaco di Legnano Radice ribadisce alla RSU di Accam l’impegno dell’Amministrazione

Nella giornata di ieri, martedì 23 febbraio, il sindaco di Legnano Lorenzo Radice e l’assessore alle Società partecipate Alberto Garbarino hanno incontrato alcuni esponenti...

Regione Lombardia rivoluziona il suo piano vaccinale: cambia la strategia perché sia più efficace

Novità in Lombardia sul fronte dei vaccini anti Covid-19: la giunta regionale ha deciso il cambio delle strategie già adottate, per favorire le zone...

La Polizia Locale di Rho, dopo avere ricevuto alcune segnalazioni e querele, ha accertato una rete di truffatori on-line, che operavano attraverso annunci fraudolenti sui siti web Subito.it e Kijiji.it.

Di fatto era in atto una truffa studiata nei minimi dettagli con identità clonate a persone ignare, attraverso l’uso fraudolento di copie di documenti di identità degli inconsapevoli titolari.

Nello specifico, i malviventi informatici “postavano” annunci per affitti di case vacanze mono-bi-tri locali con foto e descrizione dei posti letto, nonché il relativo periodo di disponibilità e canone. Gli appartamenti erano tutti ubicati nelle più note località della Liguria e della Riviera Romagnola.
Una volta contattati dai potenziali interessati tramite e-mail indicata nell’annuncio e dopo brevi conversazioni via posta elettronica e cellulare, i truffatori richiedevano agli affittuari la copia di un documento di identità, possibilmente scannerizzato o fotografato, con la scusa della leggibilità dei dati da inoltrare all’Autorità di Pubblica Sicurezza per comunicare la locazione.

Successivamente e sempre a mezzo della posta elettronica (generalmente account Gmail), inviavano un contratto di affitto falso per la compilazione, seguito dalla richiesta di caparra con somme variabili da 160 a 400 euro da pagare tramite carte PostePay Evolution. A loro volta inviavano la copia di un loro documento di identità (risultato poi essere appartenete ad altre persone) per assicurarsi la fiducia dei malcapitati.

I malviventi, appropriatisi delle somme di danaro richieste quali caparre, acquisivano successivamente anche l’identità del truffato, cominciando da capo con nuovi annunci e nuove identità.

La complessa attività investigativa è stata svolta in collaborazione con altre Polizie Locali, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri nelle regioni Toscana, Lombardia e Piemonte. Ha portato all’individuazione di 4 soggetti residenti a Napoli e provincia, utilizzatori del sistema di frode attraverso l’uso di telefoni cellulari intestati a cittadini colombiani o cingalesi; una volta utilizzate, veniva cambiato il gestore telefonico di queste utenze cellulari per poterne usufruire ancora e rendere così più ardua l’individuazione.

In due casi particolari è stato accertato il furto di identità ad un ingegnere bolognese, risultato completamente estraneo ai fatti, avvenuto a mezzo del proprio sito internet professionale, e la falsificazione digitale con programma informatico di un passaporto e il suo contestuale uso on-line.

La certezza dell’attività di frode è stata riscontrata a seguito di una denuncia presentata da una coppia, che si era recata proprio in Liguria nel weekend, per visionare l’appartamento delle vacanze estive. Purtroppo non è stato rinvenuto l’appartamento all’indirizzo fornito, dato che non vi erano alloggi in affitto come dichiarato dall’Amministrato dello stabile stesso.

I malviventi sono stati denunciati per truffa, sostituzione di persona e falso alla Procura della Repubblica di Milano. Le vittime sono state informate del furto della propria identità e hanno già sporto le relative denunce all’Autorità Giudiziaria. E’ stato inoltre risparmiato loro un viaggio a vuoto nelle località turistiche, dove avevano deciso di passare le prossime vacanze estive, e soprattutto il pagamento del saldo prima della vacanza.

Nelle attività investigative è stata fondamentale la collaborazione tra le Forze di Polizia avvenuta on-line.

Per ridurre il rischio di truffe, si invitano i cittadini a seguire questi semplici consigli:
· accertare sempre la reale identità dell’interlocutore
· verificare gli annunci
· non effettuare bonifici bancari a sconosciuti
· fare ricerche su internet sugli stessi annunci o sui beneficiari delle somme
· non inviare i propri documenti scannerizzati
· diffidare di annunci troppo vantaggiosi
· in caso di dubbio rivolgersi sempre alle Forze dell’Ordine anche via internet
· denunciare i fatti.

Articoli correlati