Rescaldina – Riapre il Centro di quartiere

Rescaldina Centro quartiere
Il gruppo di educatori con l'assessore alle Politiche sociali Enrico Rudoni e il coordinatore del progetto e del team Davide Colombo

Dopo dieci anni di stop, ha riaperto in questi giorni il “Centro di quartiere” di via Aldo Moro a Rescaldina, grazie al progetto Integration_Machine del Comune e agli educatori dell’azienda consortile So.Le..

Si tratta di uno dei primi risultati del progetto Integration_Machine, finanziato con i fondi ottenuti partecipando a un bando nazionale, dedicato alle periferie delle aree metropolitane, e a combattere marginalizzazione e fragilità sociale dei giovani.

A Rescaldina Integration_Machine, nei prossimi tre anni, punta a far nascere dei centri di iniziativa giovanile partendo dalle case popolari, coinvolgendo i gruppi di giovani che si trovano spontaneamente nelle piazze e, in termini più generali, i giovani che incontrano maggiori difficoltà a realizzare il proprio progetto di vita.

Come si legge in una nota, il lavoro è cominciato da un riferimento aggregativo del recente passato, l’ex centro di iniziativa popolare in via Moro, aperto dal 1996 al 2008, dove i ragazzi delle medie hanno concordato con i cinque educatori di So.Le di trascorrere alcuni pomeriggi ogni settimana per il sostegno nello studio a casa. Per gli studenti delle superiori, che si stanno contattando singolarmente in questi giorni, oltre a prestar loro aiuto nello svolgimento dei compiti, gli educatori svolgeranno un lavoro di orientamento.

“Tornare a far vivere il centro di via Moro ha significato riprendere una storia durata dodici anni, durante i quali abitare in questi caseggiati non aveva più il sapore dell’emarginazione e del degrado ma piuttosto quello del sentirsi soggetti di cambiamenti concreti e di relazioni nuove fra persone. Abbiamo dovuto considerare la diversa composizione attuale degli inquilini delle case Aler rispetto ad allora, e calibrare un’azione mirata per i ragazzi, che sono figli di famiglie con una storia di migrazione; la risposta è stata immediata. Pochi giorni dopo l’apertura, i ragazzi delle medie si sono presentati al centro e, adesso, lo frequentano con regolarità. L’obiettivo è aprire lo spazio alle famiglie per affrontare con loro i problemi connessi all’abitare, da quelli strutturali a quelli di integrazione”, ha spiegato Davide Colombo, coordinatore del progetto.

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