RESCALDINA – Il verdetto definitivo sulla sorte della Zucchi atteso per fine mese

Come si legge in un comunicato ufficiale dei sindacati, entro metà novembre, massimo fine mese, ci sarà il verdetto definitivo rispetto alla sorte del Gruppo Zucchi. “La Zucchi Bassetti e la Mascioni con i loro stabilimenti di Cuggiono, Rescaldina e Cuvio nel Varesotto, rappresentano ancora una risorsa importante per questo territorio. Il nostro auspicio, pertanto, è che si possa superare definitivamente  questa situazione di crisi, così da garantire un futuro ai circa 1.000 lavoratori del gruppo”.

E’ quanto dichiara Renzo Arpilli, delegato della Fecma Cisl Milano Metropoli, a proposito della situazione di criticità che sta attraversando lo storico marchio industriale.

“Diciamo – spiega Arpilli – che i due recenti incontri a livello istituzionale che abbiamo avuto, sia presso la Commissione IV° Attività Produttive/Occupazione del Pirellone, sia presso la Città Metropolitana, dove la delega sulle crisi aziendali è curata direttamente dal Sindaco di Legnano Alberto Centinaio, ci hanno restituito una situazione più serena. Anche se, ovviamente, il condizionale è d’obbligo”.

Dai due tavoli di confronto, infatti, è emerso che tre degli istituti di credito nei cui confronti la Zucchi ha delle passività, hanno dato il via libera al piano per la ristrutturazione del debito. Mentre per le altre due banche non vi sarebbero ancora garanzie in tal senso.

Comunque, a dare conforto all’azione sindacale, vi è la massima attenzione da parte degli attori istituzionali.

“Giovedì prossimo 12 novembre ci sarà la visita presso lo stabilimento di Rescaldina  – sottolinea Arpilli – di tutti i componenti della Commissione IV° del Consiglio Regionale. L’azione di raccordo, oltre che con il sindaco di Legnano, anche con i colleghi di Rescaldina e Cuggiono, è costante. Insomma, mi pare davvero che parti sociali e attori istituzionali, stiano facendo un ottimo gioco di squadra”.

“La vicenda Zucchi – evidenzia Beppe Oliva, segretario della Cisl Milano Metropoli – benché non ancora conclusa, dimostra quanto sia importante un approccio costruttivo dinanzi a criticità di questo tipo. Certamente, non è ancora il momento per sbilanciarsi, però, la speranza è tutto volga per il meglio nei prossimi giorni.  La Zucchi è un patrimonio per tutto l’Alto Milanese – chiosa Oliva – partendo da questo presupposto ciascuno, per quanto di propria competenza, sta dando il massimo”.

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