lunedì, 22 Aprile 2024

REGIONE – Sistema verde ‘V’Arco Villoresi’ a tutela dell’ambiente e delle acque

Uno scorcio del canale Villoresi

Dall’anno Mille in poi, con un lavoro paziente e straordinario, si è andata a costituire la Civiltà dell’acqua, che ha reso le terre fertili e più sicure, ne ha condizionato il paesaggio e ha incentivato l’economia.

Si tratta di un sistema che ha avuto la sua testimonianza più vistosa proprio a Milano. La gestione attiva dei corsi d’acqua, dei grandi manufatti idraulici e irrigui, dei migliaia di chilometri di canali, rogge e vie d’acqua assicurano l’equilibrio idraulico-territoriale e ambientale della pianura lombarda e le consentono di essere sicura, abitata e fertile. Un equilibrio che viene mantenuto, e che oggi è dato per scontato, ma che, invece, necessita di un’opera costante e costosa. Oltre alla difesa del suolo, queste opere concorrono a portare l’acqua, grazie all’irrigazione, su parte della pianura dove insistono le aziende agricole, che pongono la Lombardia al primo posto in Italia per produzione lorda vendibile e tra i primi in Europa per efficienza e qualità dei prodotti.

Un importante passo avanti nella concreta realizzazione dei “Sistemi Verdi” lombardi, è ciò che si è realizzato attraverso la sottoscrizione del Patto per lo sviluppo del “Sistema Verde V’Arco Villoresi”, firmato nel giugno 2012 da:
• Regione Lombardia;
• Consorzio Est Ticino Villoresi;
• Province di Varese, Como, Lecco, Milano, Monza e Brianza;
• Parchi Regionali della Valle del Ticino, delle Groane, Nord Milano, della Valle del Lambro e dell’Adda Nord;
• Parchi di Interesse sovracomunale: PLIS Alto Milanese, PLIS del Roccolo, PLIS dei Mulini, PLIS del Grugnotorto Villoresi, PLIS della Cavallera, PLIS Est delle Cave, PLIS del Molgora, PLIS della Balossa, PLIS della Valle del Lura, PLIS Media Valle del Lambro, PLIS del Rio Vallone;
• Società Expo 2015.
Il Patto nasce dalla opportunità di realizzare, sfruttando l’elemento unificante del Canale Villoresi, azioni condivise e sinergiche in grado di valorizzare temi di comune interesse quali la Rete Ecologica Regionale, gli elementi rappresentativi del paesaggio con la sua Rete Verde Regionale, la conoscenza e fruizione delle aree protette. L’itinerario del Villoresi costituisce quindi un riferimento per la creazione di un Sistema Verde che connetta direttamente i boschi del Parco della Valle del Ticino a quelli del Parco Adda Nord, attraversando il Parco del Roccolo, del Lura, delle Groane, del Grugnotorto-Villoresi, del Lambro, del Molgora e del Rio Vallone: un Sistema Verde che permette di integrare le funzioni tradizionali del canale con nuove valenze fruitive, di conservazione della biodiversità e del paesaggio, di contenimento del consumo di suolo, di produzione di energia rinnovabile.

Valorizzare l’ambito territoriale del Canale Villoresi significa:

– potenziare il patrimonio naturalistico per incrementare la biodiversità garantendo la conservazione del patrimonio biologico attraverso il collegamento delle aree protette con quello del reticolo irriguo canale Villoresi, contribuendo allo sviluppo di Rete Ecologica;
– contenere il consumo di suolo, preservandolo per usi agroforestali, fruitivi e naturalistico-ambientali;
– preservare l’infrastrutturazione idraulica operata nei secoli dalle società insediate, per la bonifica e l’irrigazione del territorio e il trasporto su acqua, in quanto sistema di specifica connotazione e grande rilevanza culturale della pianura padana ed emblema della civiltà idraulica in Lombardia;
– incrementare la fruizione delle aree protette, utilizzando il Villoresi quale elemento strategico della rete di mobilità dolce che collega i bacini turistici del lago Maggiore, del lago di Como e di Milano attraverso i fiumi (Adda e Ticino) ed i canali;
– tutelare e valorizzare il sistema lineare paesaggistico del Villoresi come matrice della rete verde paesaggistica regionale della fascia dell’Alta pianura asciutta, composta da elementi naturalistici, dell’ingegneria idraulica, del paesaggio agrario e naturale.

Il sistema lineare agro-paesaggistico del Villoresi è la matrice est-ovest della fascia dell’alta pianura asciutta, composta da elementi naturalistici, dell’ingegneria idraulica, del paesaggio agrario e naturale. Il Canale Villoresi con il suo reticolo idrografico derivato composto da canali secondari e terziari diviene assieme al Sistema della valli fluviali elemento di connotazione e grande rilevanza culturale della pianura padana, nonché emblema della civiltà idraulica in Lombardia.

Il Patto per lo sviluppo del “Sistema Verde V’Arco Villoresi”, secondo l’agenda di lavoro concordata tra i partner coordinati da Regione Lombardia D.G. Agricoltura, ha prodotto diverse progettualità tra cui la realizzazione di un Masterplan, presentato a maggio dello scorso anno, finalizzato alla definizione di scenari di sviluppo in linea con le finalità del V’Arco e con un particolare focus sulla componente rurale.

Tra le altre attività previste nell’agenda di lavoro vi sono alcune azioni, realizzate in virtù di un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia DG Agricoltura e Consorzio ETVillore previste all’interno degli Accordi di Programma “Progetti di eccellenza per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico nazionale” stipulati nel 2012 tra il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e Regione Lombardia DG Turismo, e che prevedono la ricognizione delle opportunità turistico-fruitive delle eccellenze culturali, rurali, paesaggistiche, architettoniche e ambientali ricomprese nel Sistema Verde Multifunzionale del V’Arco Villoresi e la creazione di un database multisettoriale da promuovere attraverso la creazione di un portale internet.

E’ necessario che chi fruisce degli itinerari d’acqua a nord di Milano lungo i canali e le valli fluviali abbia chiara la matrice territoriale in cui si muove: valli fluviali con andamento nord-sud e reticolo idrografico artificiale est–ovest. Percorrendo alzaie e itinerari ciclistici lungo i corsi d’acqua (che guarda caso hanno pendenze idonee alla mobilità) si può scoprire un territorio che è frutto per gran parte della centralità dell’acqua. “Dove c’è acqua c’è vita”, dove c’è buona acqua c’è buona vita: diventa quindi fondamentale incrementare le azioni funzionali alla tutela di questa risorsa conoscendo e valorizzando il lavoro millenario della civiltà idraulica lombarda, le importanti opere di ingegneria idraulica e di archeologia industriale lungo i corsi d’acqua, gli habitat naturali e artificiali, i prodotti dell’industria e dell’agricoltura irrigati con le acque del Lago Maggiore e del Lago di Como.

A valle di una analisi preliminare dei dati e verifiche sul campo, Itineraria, su incarico del Consorzio ETVilloresi, in collaborazione con Regione Lombardia, ha realizzato un portale e un’app dedicata, che selezionano degli elementi di pregio turistico lungo il Villoresi. L’utente finale può godere delle varie attrattive del territorio, in particolare in ambito culturale ed ambientale, trovando interesse nel percorrere sia itinerari di mezza o giornata intera, così come percorsi di più giorni a respiro più ampio e internazionale e restituendo al canale una posizione centrale per il territorio che lo circonda rispetto ad un ruolo quale fornitore di servizi ecosistemici e ricreativi, in aggiunta a quelli più tradizionali (irrigui).

Grazie alle funzioni di calcolo del Georouter, su cui è strutturato il portale e da cui la App alimenta i propri dati automaticamente, il visitatore è in grado di creare percorsi personalizzati e di stampare le schede delle risorse turistiche in maniera selettiva, creando una “Guida turistica” che segue gli interessi personali dell’utente. Il giorno precedente al convegno di presentazione del portale e delle app, tenutosi il 7 settembre 2016 a Panperduto presso il Museo delle Acque Italo-Svizzere, la società che li ha creati ha organizzato un “viaggio evento” con alcuni partecipanti individuati tra esperti di settore in grado di dare rilevanza ai suddetti strumenti di comunicazione sui network (giornalisti, blogger ….), dopo averli testati personalmente durante un itinerario in bici lungo il V’Arco Villoresi.

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