Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha avviato un programma per la ripresa delle attività dal prossimo 4 maggio, data stabilita dal Governo per la fine della serrata da Coronavirus, che potrebbe rappresentare per la Lombardia la data della ripartenza, definita da Fontana “la via lombarda alla libertà”.
“La Lombardia guarda avanti e progetta la “nuova normalità” all’insegna della prevenzione, della cura e della programmazione. Dal 4 maggio, la Regione chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle “quattro D”: Distanza, un metro di sicurezza tra le persone, Dispositivi, ovvero obbligo di mascherina per tutti, Digitalizzazione, obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere, e Diagnosi, dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia”, si legge in una nota ufficiale.
Cauto ottimismo dalle opposizioni, che invitano alla prudenza massima. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, già in polemica con Fontana da qualche giorno per l’avvio dei test sierologici in tutte le province tranne che a Milano, ha detto: “Dal terrore al “liberi tutti” non ha senso. Meno slogan e più tamponi”, annunciando nei prossimi giorni i test sui 4mila conducenti dei mezzi pubblici di ATM.


















