domenica, 25 Febbraio 2024

Regali di Natale 2023: ecco quelli più cari e quelli ribassati

(Foto di Pexels - Pixabay)

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato gli ultimi dati Istat disponibili, per stilare le classifiche dei regali di Natale più rincarati rispetto allo scorso anno e a due anni fa.

Come si legge in una nota di UNC, “per la top ten dei regali, al 1° posto macchine fotografiche e videocamere che rispetto a un anno fa costano il 9,4% in più, il 31,3% nel confronto con il 2021 e addirittura il 51,9% sul 2020. Al 2° posto tagliacapelli, regolabarba, spazzolino elettrico, asciugacapelli che salgono del 6% (+13,3% su due anni fa). Medaglia di bronzo per i gioielli che aumentano del 5,3% sull’anno precedente (+15,2% sul 2021).

Appena fuori dal podio profumi, rossetti, smalto per unghie, fondotinta, mascara per i quali si sborsa il 4,5% in più rispetto al 2022 (+8,1% nel biennio). Nemmeno regalando un fiore ci si salva visto che lo paghiamo il 4,4% in più (+14,3% in 2 anni). Seguono bicchieri, tazze e tazzine (+4,2% e +11,3%), al settimo posto le piante (+4,1%, +11,4%), poi frullatori a immersione e macchine impastatrici (+4%, +6,7%) e i pullover per uomo (+3,9%, +8,3%). Chiudono la top ten camicie, t-shirt, polo uomo e piatti, ciotole, scodelle e altre stoviglie (entrambi a +3,7%).

Sull’altro fronte della classifica, alcune buone notizie. Molti prodotti sono in deflazione rispetto al Natale dello scorso anno. A vincere la top dei beni più risparmiosi i libri non di narrativa per i quali oggi si sborsa l’11,6% in meno rispetto al 2022. Medaglia d’argento per monitor, stampanti, accessori per smartphone, smartwatch per i quali spendiamo il 10% in meno. Al terzo posto le tv con -9,2% e che vincono la top ten rispetto ai ribassi biennali con un ragguardevole -29,7%.

Al quarto posto i giochi elettronici (-8,7%). Seguono film in dvd, download film (-6,8%) e computer desktop (-5,1%), che però calano di prezzo solo perché lo scorso anno erano letteralmente decollati, tanto che rispetto a due anni fa oggi costano ancora di più, rispettivamente +15,2% e + 14%. Seguono al settimo posto apparecchi per la telefonia mobile (-4,3%), poi gli aspirapolvere (-4%), gli apparecchi per la telefonia fissa (-3,8%, ma +7,3% su due anni fa). Chiudono la top ten dei regali virtuosi gli E-book reader con -3,3% che però sono più cari del 2020 (+3,2%).

Nella ricerca sono inclusi solo i beni e non i servizi. In ogni caso, se per caso qualcuno intende regalare una vacanza, non va molto meglio, considerato che i pacchetti vacanza nazionali costano il 20,6% in più rispetto allo scorso anno, alberghi e motel il 9,8%, pensioni il 5,5%. Escludendo i mezzi di trasporto come navi, treni (+8%) e voli (quelli nazionali +29,2%), non considerabili un tipico regalo, tra i servizi si segnalano anche i parchi di divertimento (+9,9%)”.

“I rincari e i ribassi rispetto agli scorsi Natale possono essere un buon indicatore per i ritardatari che ancora non hanno acquistato tutti i regali, anche se ovviamente conta poi il prezzo in valore assoluto. Ma se non c’è una particolare esigenza, se il dono non è in cima ai desideri del beneficiario, del festeggiato, allora si può anche decidere di rinviare l’acquisto di quel prodotto al prossimo anno, sperando che nel frattempo i prezzi diventino più ragionevoli”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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