martedì, 25 Gennaio 2022

Quel blocco dei rincari delle tariffe autostradali che non conviene agli utenti

La questione è stata affrontata oggi, mercoledì 12 gennaio, dalla testata Il Sole 24 Ore, per spiegare come mai le tariffe delle autostrade d’Italia sono bloccate dal 2018. I previsti rincari che avrebbero dovuto scattare dall’1 gennaio 2022 in realtà si sono registrati soltanto lungo due tratte: l’Autovia Padana (Piacenza-Brescia, +5,45%), e il sistema Milano-Serravalle/Tangenziali milanesi, per cui il gestore ha attivato il rincaro riconosciutogli nel 2018, di cui finora non aveva usufruito.

Cosa succede? Secondo il noto quotidiano, gli aumenti sono bloccati a causa delle manutenzioni omesse, dei cantieri aperti e non ancora chiusi, del crollo del Ponte Morandi a Genova, dell’emergenza Covid.

“Brebemi e Tangenziale Est Esterna di Milano (Teem), dopo i rincari degli anni scorsi, restano ferme e confermano la precedente politica di sconti per tutti gli utenti che li chiedono registrandosi (20%, che arriva al 30% per auto elettriche e camion alimentati a gas). Ma – almeno per ora – s’impegnano a mantenere gli sconti solo fino al 30 giugno 2022 e non per tutto l’anno (come invece facevano in passato)”, come si legge su Il Sole.

Inutile gioire, per così dire, per il blocco dei rincari: questi sono soltanto rinviati, e si stanno sommando.

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