Quanto potremo resistere ancora? Il settore alberghiero lancia il proprio allarme nelle settimane dell’emergenza, che è anche economica

L’emergenza sanitaria da Covid-19, che sta attraversando l’Italia, è affiancata anche da quella economica, che vede sempre più in difficoltà le imprese e il tessuto commerciale.

E “dallo Stato non arriva nulla”: questa l’esternazione accorata di Luigino Poli, vicepresidente di Federalberghi Milano e coordinatore delle due reti d’impresa di alberghi e ristoranti del territorio della provincia di Milano, nello specifico delle aree territoriali del Legnanese e del Magentino, Alberghi “La Milano Che Conviene” e “Ristoranti del Buongusto”, create con il supporto di Confcommercio.

Le risorse promesse non si sono ancora viste, in sintesi, mentre il 2020 ormai si può considerare perduto.

“Le banche sono ferme. Tutto è fermo dallo scorso 20 febbraio e mi chiedo quanto potremo resistere ancora, con il personale da pagare, i dipendenti, i fornitori, gli affitti. Si possono chiedere alle banche soltanto prestiti “a debito”, ma dove sono gli aiuti dal Governo? Le difficoltà anche per il nostro settore sono drammatiche, e se l’anno ormai ce lo siamo giocato, almeno cerchiamo di organizzarci meglio per il futuro”, la riflessione di Poli.

Parla al plurale, Poli, intenzionato a fare leva su colleghi albergatori e ristoratori, per assumere tutti insieme una posizione critica e costruttiva.

“In questi giorni ho sollecitato molti colleghi per dare un segnale forte alle OTA, le Online Travel Agencies, e molti sono decisi a sostenere questa iniziativa per dare più forza a Federalberghi e alle associazioni di categoria, per discutere nuove proposte a livello nazionale, sia per nuovi accordi con le OTA, sia per nuove opportunità per gli associati. Credo che la mia idea sia forte e concreta, e intravedo anche una grande opportunità per promuovere il nostro Paese, per dare sempre più forza a tutto il sistema turismo italiano”, spiega Poli, che ha fatto pervenire in questi giorni una comunicazione ai colleghi di tutta Italia, per fare rete nel valutare soluzioni che siano per tutti trasparenti, puntuali e coerenti.

Così numerosi albergatori da ogni regione hanno già deciso di chiudere la disponibilità delle camere alle grandi OTA, per promuovere nuovi accordi con le stesse, per decidere insieme, per fare un esempio, quali politiche di rimborso attuare, nelle settimane delle disdette da parte di numerosi clienti.

Chi desidera confrontarsi con idee e soluzioni, per ripartire dopo questo difficile periodo, può mettersi in contatto con l’indirizzo e-mail: poli.luigino@polihotel.com, oppure chiamare il numero 347/2285070.

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